Venezia torna ad ospitare un evento fieristico internazionale dedicato alla nautica

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Arte contemporanea, fotografia, design, sono le mostre nel segno del mare in Arsenale. Da non perdere la visita del sottomarino Dandolo.

Il programma delle iniziative collaterali
Arte contemporanea, fotografia, design nel segno del mare. Al Salone Nautico di Venezia che apre i battenti la settimana prossima, ci saranno numerose iniziative collaterali, tanta cultura del mare che vive di fianco all’area espositiva e al programma congressuale. Sulla stessa banchina anche una serie di installazioni legate alla Biennale. Una attività che piacerà agli armatori di grandi yacht, che spesso sposano la passione per l’arte contemporanea e lo yachting. La Tesa 102 ospita “Aquae, il futuro è nell’oceano”. Dedicata ad illustrare le principali caratteristiche dell’ambiente marino, con particolare attenzione all’utilizzo e alla conservazione delle sue risorse per uno sviluppo sostenibile, la mostra del Consiglio Nazionale delle Ricerche è frutto di un’ampia collaborazione tra l’Ufficio comunicazione Informazione e Urp della Direzione generale e le strutture che si occupano di ricerca ambientale: Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Cnr-Dta), Istituto di scienze marine (Cnr-Ismar), Istituto per lo studio degli impatti antropici e la sostenibilità in ambiente marino (Cnr-Ias), Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Cnr-Isac), Istituto di ingegneria del mare (Cnr-Inm). Il nostro pianeta, visto dallo spazio, appare come una sfera blu. A dispetto del suo nome, infatti, il 71% della Terra è ricoperto dagli oceani, che svolgono funzioni indispensabili per la nostra sopravvivenza. Regolano il clima, ospitano un’incredibile biodiversità, forniscono sostentamento a milioni di persone e veicolano l’80% dei commerci mondiali. Grazie a esperimenti, attrezzature scientifiche, modelli in scala e video installazioni, sono descritte le principali caratteristiche dell’ambiente marino. Una mostra che si chiude simbolicamente con una riflessione sul futuro e la salvaguardia degli oceani e sulla necessità di adottare comportamenti e pratiche virtuose.
Poco distante, nella Tesa 113: MUVE Yacht Projects. Una mostra dei progetti di imbarcazioni di ogni tipologia e materiale, esito della selezione del Bando indetto da Fondazione Musei Civici di Venezia congiuntamente al Comune di Venezia e Vela spa. I progetti selezionati, opera di professionisti e studenti, riguardano il design complessivo, gli interni, la componentistica di dettaglio, la struttura, il sistema propulsivo, ecc. In mostra sono presenti anche taluni progetti fuori concorso curati da studi di progettazione nautica noti a livello internazionale. Un suggestivoallestimento che riprende l’idea primordiale dell’origami di carta a forma di barchetta ospiterà le proposte progettuali. L’esposizione è a cura della Fondazione Musei Civici e dello Studio Nuvolari – Lenard. Nella stessa sede Arena Tech Lab, una iniziativa dedicata alla formazione che vede partecipare tra gli altri il Politecnico di Milano PoliDesign e l’Università di Coventry. “Marittima, ieri e oggi: tra riqualificazione ed innovazione”, in Area Scali, è il titolo di una mostra fotografica promossa da Venezia Terminal Passeggeri con il patrocinio di Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Nel corso dell’ultimo ventennio la zona portuale di Venezia Marittima e San Basilio sono state oggetto di una profonda trasformazione che ha visto una completa riqualificazione delle strutture portuali con contestuale sostituzione progressiva e poi definitiva del traffico portuale commerciale con quello crocieristico. Gli scatti definiscono il perimetro di questa opera dal rilevante impatto urbanistico che ha trasformato il vecchio porto commerciale storico della Marittima in una struttura polifunzionale e all’avanguardia, riconosciuta come uno dei porti crocieristici più efficienti ed a elevata qualità del servizio a livello mondiale. Cinque maestose statue dell’artista polacco sorvegliano’ le banchine, presentate Igor Mitoraj ‘ dalla Galleria Contini. I frammenti di un passato, i corpi e i volti raffigurati con caratteristiche ben proporzionate, tipicamente elleniche, sono il punto di partenza per una riflessione su temi senza tempo come l’amore, il desiderio, la femminilità ma anche la solitudine e la sofferenza. Nei pressi del bacino di carenaggio piccolo, è allestita la mostra “Il trasporto pubblico a Venezia” che ripercorre, attraverso modelli, disegni tecnici, cimeli e documenti storici contestualizzati all’interno di una linea del tempo, la storia del trasporto pubblico a Venezia dal 1882 ai giorni nostri. Promossa dal Gruppo AVM/Actv, la mostra riapre, dopo l’esposizione dei mesi scorsi presso la Polveriera Austrica a Forte Marghera, in versione rivisitata al Salone Nautico proprio nell’area occupata dal cantiere Actv sino alo scorso anno. Da non perdere allo Spazio Modelli – Thetis, la mostra fotografica “Vivere sull’acqua” che raccoglie immagini provenienti dall’Archivio Fotografico Giacomelli del Comune di Venezia. Promossa dal Servizio Archivi Fotografici e Digitali, Direzione Progetti Strategici, Ambientali e Politiche Internazionali e di Sviluppo, del Comune di Venezia, si sviluppa attraverso circa 70 immagini supportate da sette pannelli suddivise idealmente in cinque percorsi: yachting and sailing; movimentazione merci e materiali; cantieristica; eventi particolari; offshore. L’Archivio Fotografico Giacomelli, tra gli anni Venti e Settanta del Novecento, è, per consistenza, eventi e soggetti rappresentati, tra i più importanti archivi non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Si tratta di un archivio fotografico di oltre 180.000 negativi, in lastra di vetro o pellicola, di vari formati e dimensione (dal classico 35 mm, o piccolo formato, al grande formato in lastra di vetro) che ci ricorda la storia della Venezia novecentesca. L’Arsenale durante il Salone Nautico è anche una sede espositiva d’arte contemporanea dove trovano posto alcune mostre e installazioni collaterali della Biennale. E’ anche questo un viaggio tra le nuove tendenze artistiche fra cui la mastodontica scultura di Lorenzo Quinn, Building Bridges, che campeggia nel piccolo bacino di carenaggio, celebrando i valori universali dell’uomo partendo da Venezia, città di ponti reali e metafisici. La tesa 99 ospita anche una personale dell’artista italo americano, mentre in area scali si può visitare Hello Goodbye, installazione di Marco Lodola che prende il nome dalla leggendaria canzone dei Beatles. “Punto delle partenze interrotte”, allestita presso la Tesa 100, espone opere di tre artisti di caratura internazionale nati e cresciuti a Dubrovnik: Izvor Pende, Slaven Tolj e Mariana Pende. In Dante Veritas è il titolo della mostra di Vasily Klyukin, filantropo, inventore e designer russo ora passato all’arte, promossa da The State Russian Museum presso la Tesa 94, in Area Scali. 32 grandi sculture in acciaio di forte impatto ispirate alla Divina Commedia di Dante: uno scenario apocalittico che vuole far riflettere sui problemi che affliggono l’umanità, rappresentando vizi e peccato sotto una ‘luce’ molto speciale. Un richiamo all’assunzione di responsabilità da parte dell’uomo per i danni causati all’ambiente. Allo Spazio Thetis Friends, dove artisti, curatori, galleristi, accomunati da una frequentazione comune, danno il titolo ad una collettiva. Infine si potrà, grazie alla Fondazione Musei Civici di Venezia che ne ha portato a termine un articolato e complesso programma di recupero e valorizzazione, in via eccezionale visitare il celebre sottomarino Enrico Dandolo. Varato a Monfalcone nel dicembre del 1967, porta il nome di una unità storica che ha combattuto durante la Seconda Guerra mondiale. Entrato in disarmo nel 1999, ha fatto parte delle prime unità ad essere state progettate e costruite nel nostro Paese dopo il secondo conflitto mondiale. Se ne potranno scoprire i segreti grazie ad una visita esperienziale: testi, splendide immagini appositamente commissionate e la possibilità di sperimentazioni pratiche e pluri-sensoriali. Si accederà a piccoli gruppi accompagnati da guide, con elmetto di sicurezza. Una visita nel passato da completare con il Padiglione delle Navi e il Museo Storico Navale della Marina Militare.