Venezia, project cargo. La Heng Tong parte per l’Iran

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A bordo un gigantesco boiler costruito a Marghera

E’ partito dalle banchine di TRI un gigantesco “WASTE HEAT BOILER” diretto in Iran su nave Ro-Ro. Il collo eccezionale (Peso 1.350 Ton – Altezza 19 metri) è una parte importante di un impianto di metanolo in costruzione nel Sud dell’Iran di cui Simic, società internazionale con sede operativa proprio a Marghera, specializzata nella progettazione e fabbricazione di apparecchi critici di processo e nel montaggio e manutenzione di impianti industriali, ha prodotto tutti gli apparecchi critici. L’operazione ha visto il coinvolgimento di più terminal e operatori dello scalo veneziano. Il trasferimento del boiler dalla sede di Simic ai terminal CIA, Transped e infine TRI con destinazione Iran, è iniziato il 23 dicembre scorso, anche se le lavorazioni per mettere la nave nelle condizioni di imbarco erano state avviate già il 15 dicembre.  Tutti servizi operati  dalla società CTS Trasporti – fra le più avanzate nel settore dei servizi ai trasporto eccezionale, sollevamento e movimentazione industriale e ha attraversato varie fasi anche molto delicate.  Per le procedure di imbarco del boiler la CTS Trasporti ha infatti ottenuto una certificazione RINA, studiando un imbarco ad hoc, che ha richiesto non solo l’impiego di tecnologie altamente innovative, ma anche lo sfruttamento di maree favorevoli (55 cm di marea corrispondono a circa 960 tonnellate di peso) e l’impiego di mezzi specializzati.  “Non solo la movimentazione del collo eccezionale, ma l’esecuzione dell’imbarco – che è stato effettuato trasversalmente – e il mantenimento della nave in assetto ed equilibrio sono state sicuramente la parte più difficile di tutta l’operazione” spiega Paolo Zangrando, della CTS Trasporti. In CIA sono poi iniziate le delicate operazioni di preparazione dell’assetto della nave e l’imbarco del collo eccezionale sulla nave HENG TONG (una Ro-Ro con particolari caratteristiche per il carico project cargo) che aveva già toccato il Porto di Venezia nel 2014 per il trasporto di gigantesche apparecchiature dal peso superiore alle 1.000 Tonnellate costruite sempre da Simic nella sede operativa di Marghera. “E’ stato fondamentale un grande lavoro di coordinamento fra tutte le parti in gioco per permettere l’imbarco stesso del collo eccezionale nei tempi e nei modi convenuti” spiega Tommaso Sitran di Medimar srl, l’agenzia marittima che si è occupata delle pratiche legate di assistenza alla nave dal suo arrivo a Venezia e fino alla sua partenza per l’Iran.  All’indomani, il 24 dicembre, la nave è stata fatta approdare presso le banchine di Transped dove sono state effettuate tutte le operazioni di assestamento, rizzaggio e demobilizzazione in vista dell’assetto di navigazione, mentre le ultime fasi di rizzaggio si sono concluse in questi giorni presso il terminal TRI, dal quale la HENG TONG è poi salpata per l’Iran. Lo scalo veneziano mette così a segno un altro successo e si conferma leader nella gestione dei trasporti eccezionali (Project Cargo), i pezzi “oversized” sono spesso componenti o prodotti a tecnologia avanzata ed alto valore aggiunto che derivando da un settore economico di rilevanza nazionale (anche con sedi produttive insediate nel Porto, come nel caso Simic) nei settori dell’impiantistica, della siderurgia e della cantieristica che da Venezia possono raggiungere i mercati internazionali dove le produzioni Made in Italy sono particolarmente richieste.  Il Porto di Venezia per la particolare conformazione del territorio (strade con pendenze nulle, zero gallerie e carreggiate regolari) e per l’expertise raggiunta dai suoi operatori, è diventato negli anni leader europeo per questo particolare settore di traffico coprendo una vasta area produttiva che coinvolge tutta l’Europa Centrale.