Venezia, bocciata la sospensiva sulle grandi navi

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No del Tar alle limitazioni in Laguna: “mancano vie alternative”

Casella di partenza. Nel gioco dell’oca che si gioca a Venezia sul passaggio delle grandi navi da davanti Piazza San Marco e nel Canale della Giudecca si ritorna indietro. Il Tar del Veneto ha bocciato le limitazioni progressive al transito stabilite nei mesi scorsi dalla Capitaneria di porto su indicazioni del Comitato interministeriale. Secondo il Tribunale le misure non possono considerarsi operative per l’indisponibilità “di praticabili vie di navigazione alternative a quelle vietate”. Mancherebbe inoltre un’adeguata attività istruttoria “sui rischi connessi al passaggio delle grandi navi in laguna”.  “La decisione del Tar non può, né deve, assolutamente distrarci, o peggio fermarci, dal voler trovare e realizzare entro il 2016 la via d’acqua alternativa per raggiungere la Marittima e ovviare al passaggio davanti S.Marco”, ha comunicato l’Ap di Venezia. “Il Governo, anche su suggerimento del Senato, si è dato 120 giorni di tempo per valutare il Contorta Sant’Angelo o la sua alternativa.  Se la decisione verrà presa entro questi termini, e non abbiamo motivo di dubitarne, la sentenza odierna verrà nei fatti positivamente superata dalla soluzione che metterà insieme la salvaguardia di San Marco e quella dell’eccellenza crocieristica veneziana”. La decisione è stata  commentata positivamente da Venezia Terminal Passeggeri, tra i promulgatori del ricorso insieme al comitato Cruise Venice e a un pool di aziende del settore nautico.  “Questa decisione conferma la validità delle tesi da sempre sostenute dall’azienda, circa l’inesistenza di pericolosità o di danni dovuti alla circolazione della navi in Laguna”, sottolinea VTP. Tuttavia, continua la società, emerge “l’urgenza di una decisione politica”, in grado di dissipare in modo definitivo “l’incertezza prodotta dai provvedimenti impugnati”.  L’ordinanza della Capitaneria, in esecuzione di una direttiva ministeriale del novembre scorso, aveva stabilito per il 2014 la limitazione a 708 transiti di navi passeggeri di stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate e il divieto di passaggio nel 2015 per quelle di stazza superiore a 96.000. “Le decisioni della magistratura vanno, come sempre, rispettate – commenta il ministro Gian Luca Galletti. Ma il Ministero dell’Ambiente resta ancora convinto che vada trovata una soluzione, la più rapida possibile, per evitare che le grandi navi continuino ad attraversare gli antichi canali di Venezia”.