Vaccino anti-covid ai marittimi campani: “il codice fiscale inserito risulta fuori regione”

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Napoli, 3 aprile 2021 – “Il codice fiscale inserito risulta fuori regione”. Questo il messaggio di “errore” che diversi marittimi hanno ricevuto come risposta al proprio tentativo di prenotare, sul portale preposto per la regione Campania, il vaccino anti-covid. Personale appartenente alla “gente di mare”, residente da una vita intera proprio sul territorio campano ed in possesso dei requisiti d’età previsti per la somministrazione del vaccino ma che, proprio per la condizione legata alla professione marittima, non risulterebbe negli elenchi della Asl.

A generare questo “corto circuito” sembrerebbe essere il fatto che il personale marittimo, per tutto quanto concerne gli aspetti sanitari, ha come punto di riferimento non la Als, bensì gli uffici della USMAF-SANS (Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera – Servizi per l’assistenza sanitaria al personale navigante, marittimo e dell’aviazione civile).

La questione sarebbe già al vaglio degli uffici competenti che starebbero lavorando per sbrogliare tale matassa fatta di burocrazia prevendendo poi, probabilmente, la somministrazione dei vaccini per il personale navigante direttamente presso la “cassa marittima”.

Al di là del requisito prettamente anagrafico, occorre considerare che il vaccino COVID-19 è stato previsto e somministrato a tutta una serie di categorie di lavoratori “target”: medici ed operatori sanitari in primis, ma anche forze dell’ordine ed insegnanti solo per citarne alcune.

Anche i marittimi sono stati riconosciuti formalmente, dall’ex Ministero dei Trasporti così come da altri Enti a livello internazionale (tra cui l’IMO), come dei “lavoratori chiave” in virtù anche del fatto che, già ad inizio pandemia, il Governo italiano (e non solo) aveva considerato i trasporti via mare come servizi essenziali e necessari da non fermare. Tale riconoscimento, ricalcando anche la richiesta avanzata al Governo dal deputato penta stellato Francesco D’Uva, potrebbe essere utile per l’inserimento dei marittimi proprio fra le categorie di soggetti che dovrebbero avere la priorità nel programma di vaccinazione anti-covid. La risposta del Governo sul punto non è tardata ed i marittimi, a seguito di un apposito emendamento legislativo, potrebbero essere sottoposti alla vaccinazione in via prioritaria “una volta terminate le categorie più fragili e i loro caregiver”.

Priorità, questa, chiesta a gran voce anche dalle associazioni datoriali e dalle organizzazioni sindacali (FILT CGIL, FIT CISL, UIL Trasporti). Queste ultime, a seguito di un recente incontro, hanno riferito che “si sta cercando di inserire la categoria dei marittimi nelle liste prioritarie, demandando la gestione alle regioni” prevedendo di far somministrar loro il vaccino monodose, il cui arrivo in Italia sarebbe previsto per la metà del corrente mese di aprile. “Le vaccinazioni dovrebbero essere effettuate in via prioritaria, attraverso i centri di vaccinazione regionali e negli uffici SANS e/o USMAF al fine di addivenire in tempi brevi alla vaccinazione di tutti i lavoratori. È stato stimato un fabbisogno di 50.000 dosi”.

Si attende ora conferma ufficiale del se, del come e del quando potrebbe partire questa tanto attesa e sperata campagna vaccinale destinata ai lavoratori del mare. Gdp