Uno studio sul cambiamento della salinità degli oceani negli ultimi 150 milioni di anni

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È stato pubblicato su Scientific Reports (open access journal of Nature Publishing Group) uno studio sulle possibili cause delle variazioni temporali della composizione dell’acqua del mare che ha visto coinvolti ricercatori di due Istituti del Cnr (Ismar e Igag). Il rapporto tra la concentrazione di magnesio e di calcio nell’acqua marina è aumentato di circa cinque volte negli ultimi 150 milioni di anni. Questi cambiamenti della salinità degli oceani sono causati in parte da reazioni tra acqua marina e rocce del fondo oceanico. Se la salinità del mare sia cambiata nel tempo è un tema che ha affascinato i naturalisti per secoli. Elementi come il sodio, il potassio, il calcio ed il magnesio sono estratti dalle rocce continentali ed immessi negli oceani attraverso i fiumi. Alcuni di questi elementi possono poi essere estratti dagli oceani a causa di reazioni tra l’acqua e le rocce del fondo, in particolare lungo le dorsali medio-oceaniche. Il rapporto magnesio/calcio è importante perché determina la natura di molti organismi marini ed influenza gli scambi di anidride carbonica tra oceani ed atmosfera, con conseguenze sul clima. Studi recenti hanno mostrato come il rapporto magnesio/calcio negli oceani sia aumentato di circa cinque volte da 150 milioni di anni fà ad oggi. Ricercatori di ISMAR-CNR hanno dimostrato come cambiamenti temporali del rapporto magnesio/calcio possono verificarsi in conseguenza di reazioni sul fondo tra acqua marina e rocce basaltiche (con estrazione di magnesio dall’acqua) oppure rocce peridotiche derivate dal mantello terrestre (con immissione di magnesio nell’acqua). Questo ultimo tipo di reazioni può avvenire lungo dorsali più giovani di circa 80 milioni di anni, ma non negli oceani più antichi, quando i continenti erano ancora riuniti nella Pangea.