Uilt, no alla deregolamentazione portuale

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“Chiediamo lo stralcio dal DDL ‘concorrenza’, formulato dal Ministero dello Sviluppo Economico, delle materie di competenza del Ministero alle Infrastrutture e Trasporti e in particolare per ciò che riguarda il trasporto pubblico locale e la disciplina dei Porti sui quali sono già in atto percorsi di riforma ben più articolati e meno approssimativi” – lo afferma in una nota il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi. “Bisogna considerare, come in questi ultimi anni di grave crisi economica per il Paese, il sistema portuale italiano abbia dato prova della sua tenuta economico-sociale, per cui sarebbe irresponsabile pensare di stravolgere i fondamentali della legge che ha consentito tutto ciò con un livello di approssimazione e incompetenza che ci lasciano sbalorditi. Risulta incomprensibile – continua Tarlazzi – che con un tratto di penna si vogliano togliere le regole che garantiscono la sicurezza della navigazione nei Porti, così come non si comprende la volontà di annullare l’impalcatura che mette al centro i Terminal portuali: il soggetto autorizzato mediante gara a fornire la somministrazione di lavoro temporaneo durante i picchi di traffico e le Autorità Portuali, il cui compito è di regolare il mercato e rendere i Porti più efficienti e sicuri. La nostra preoccupazione nasce dall’esito che se ne trarrebbe – conclude il segretario generale UILT – quello di aprire i Porti alla deregolamentazione, alle Cooperative spurie, alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Se questo è ciò che il Governo intende fare per aumentare la concorrenza, che nella legge 84/94 è sempre stata garantita attraverso procedure di evidenza pubblica, sappia che la Uiltrasporti si opporrà in tutte le sedi opportune per riportare il confronto nell’ambito di competenza che è il Parlamento ove, peraltro, è già presente un testo di Riforma dei Porti, del quale chiediamo una accelerazione”.