Uil Campania, Rea: “Una cabina di regia per la logistica”

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Da una parte i numeri dall’altra i risultati. La regione Campania pur tra le prime per appalti lanciati (3,5 miliardi di euro) non riesce a completare le opere. Emblematica di questa difficoltà la situazione dell’Ap di Napoli: 66,6 milioni appaltati per gli interventi immediatamente cantierabili del Grande Progetto (viabilità, fogne, recupero archeologici) e nessun risultato concreto. A partire da quel dragaggio, considerato essenziale per i traffici dello scalo, perso nelle nebbie di crescenti ostacoli burocratici e operativi. Una situazione deficiataria che mette a rischio la vocazione logistica di un Mezzogiorno che si vuole proiettato, ormai più per slancio retorico che per reale volontà politica, al centro del Mediterraneo. Di queste contraddizioni si è discusso al convegno “Infrastrutture e logistica, le vie dello sviluppo dell’Europa”, organizzato dalla Uil Campania alla Stazione Marittima. Seconda tappa del “viaggio nelle infrastrutture regionali” voluta dalla compagine guidata da Anna Rea, l’incontro ha ribadito la necessità di un coordinamento complessivo dei diversi e principali poli di produzione merci, ferroviari, aereoportuali, portuali ed interportuali: “perché al di là della vocazione naturale della Campania, è necessario mettere a sistema la logistica interregionale per far diventare la nostra regione uno snodo funzionale ed efficiente, ponte e porta di accesso al Continente”. Lungo l’elenco delle incompiute: “dalla linea ad alta capacità Bari Foggia Napoli con la stazione in Valle Ufita; dal completamento della Lioni Grottaminarda; al completamento e riqualificazione della Benevento Caserta Caianello Grazzanise, fino al completamento della metropolitana,” afferma la Rea. “La piattaforma deve diventare un sistema pronto ad attrarre i traffici nell’euro-mediterraneo – sottolinea –  ma anche per dare un nuovo protagonismo allo scambio ed al commercio dei nostri prodotti, del nostro made in Campania, riconosciuto in tutto il mondo”. Con un occhio al quadro politico e allo stallo al vertice dell’Ap di Napoli, ancora commissariata dopo più di due anni: “subito dopo le elezioni regionali, chiederemo un tavolo sul tema per dare gambe e fisicità alla nostra proposta. Entro due mesi – chiarisce Rea – il ministro dovrà farsi carico della nomina di un presidente per il porto”.