Turismo sostenibile: Lolli, dalle Regioni presto un decalogo da sottoporre al Governo

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Roma, 18 settembre 2018 - Si è svolto oggi in Abruzzo, ad Ocre presso il Monastero di Santo Spirito, un “Seminario sul Turismo Sostenibile”, organizzato su impulso della Regione Abruzzo in collaborazione con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e con Legambiente.

I lavori sono stati preceduti dal saluto del Sindaco di Ocre, Fausto Fracassi, che ha sottolineato, fra l’altro, come l’organizzazione del seminario sul turismo sostenibile in terra d’Abruzzo proietta la Regione nel futuro. “Affrontando le tematiche di un settore importante, tanto quanto la ricostruzione, per l’economia locale. possiamo creare – ha detto il Sindaco – i presupposti per raggiungere un obiettivo fondamentale: riportare i giovani sul territorio”.

Il seminario si è aperto con la relazione del Presidente pro tempore della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli (coordinatore della commissione Turismo della Conferenza delle Regioni), che ha voluto prima di tutto mettere in guardia sul “rischio di fare retorica parlando di sostenibilità, parola abusata negli ultimi tempi. Il temine deve invece suggerire un diverso approccio e invitare ad una riflessione: non siamo di fronte ad un segmento ma ad una scelta di fondo generale. Non si deve fare turismo sostenibile – ha spiegato Lolli – perché è di moda, o per recuperare i numerosi danni inflitti al pianeta, o solo perché è un sacrosanto dovere morale. Si deve intraprendere questa strada soprattutto perché conviene. Infatti assistiamo negli ultimi tempi ad un processo rapido di modifica profonda della domanda di turismo e dei comportamenti di consumo. Un cambiamento a cui deve corrispondere un adeguamento dell’offerta che vada nella direzione dei nuovi orientamenti dei consumatori che scelgono sempre più la sostenibilità intesa come qualità della vita, allontanandosi dai modelli massificati e standardizzati sino ad ora proposti.

E’ un processo di trasformazione che va incentivato e accompagnato, non può essere e non deve essere lasciato solo all’iniziativa di singoli operatori coraggiosi: deve diventare un progetto di sistema, una strategia concertata e condivisa, un modello di sviluppo. E l’istituzione regionale può svolgere proprio il compito di mettere insieme operatori, prodotti e strumenti per fare squadra e sistema.

Anche per questo motivo – ha concluso Lolli – i risultati del confronto e del dibattito di oggi saranno tradotti in un decalogo nella convinzione che il turismo sostenibile rappresenti davvero il futuro del settore, una sfida da cogliere e sulla quale puntare ed investire. Una serie di riflessioni che, come coordinatore della commissione Turismo, voglio sottoporre alla Conferenza delle Regioni e all’attenzione del Ministro, che incontrerò già nei prossimi giorni”.