Turismo e Sostenibilità al Salone Nautico di Genova

Genova, la terza giornata del Salone Nautico Internazionale di Genova si è aperto con la Conferenza Nazionale del Turismo Nautico, focalizzato sulle tendenze del mercato e su questioni cruciali come l’applicazione disomogenea dell’IVA in Europa, iniziata con una dichiarazione di apertura della Presidente della Federazione Italiana Turismo Marina Lalli. L’evento è stato moderato dal Responsabile Relazioni Istituzionali dell’Associazione Industria Nautica Italiana, Roberto Neglia.

Nonostante il settore della nautica stia vivendo un forte periodo di crescita e che, nel complesso, il segmento del turismo nautico si sia dimostrato uno dei settori più resilienti durante la crisi pandemica e un pilastro affidabile del marchio Made in Italy e dell’economia italiana in generale, il turismo continua a soffrire. Ciò è dovuto a una perdita di clienti stranieri a causa di misure anti-covid e a causa di una serie di fallimenti nel quadro normativo. C’è una chiara necessità di una politica onnicomprensiva dedicata al turismo costiero come c’è una misura normativa che possa applicarsi a tutte quelle componenti della catena di approvvigionamento legata al turismo che devono ancora beneficiare degli interventi del governo volti ad aiutare l’economia a rimettersi in piedi.

“Ilmare è una risorsa economica fondamentale per l’Italia, un patrimonio ambientale che dobbiamo preservare con efficaci meccanismi di tutela volti a salvaguardare le aree marine e costiere più sensibili”,ha dichiarato Presidente Lalli. Da qui la necessità di individuare figure professionali che devono essere sempre più in grado di esprimere il vero valore del mondo della nautica e del mondo marino in generale, e la richiesta fatta al Governo di affrontare il tema del sostegno alla ripresa del settore nautico e turistico, una delle industrie leader che attualmente trainano la ripresa dell’Italia”.

 ”Dopoun decennio di mercato interno relativamente debole”,ha sottolineato il Presidente di Assomarinas Roberto Perocchio,i porti turistici stanno ora assistendo ad un aumento dei ricavi grazie al turismo di prossimità, anche se dobbiamo ancora raggiungere cifre positive come quelle pre-2008, o quelle del 2018.

Quello che gli operatori attendono è che il Governo sostenga l’attuale periodo di recupero risolvendo le controversie legali relative ai canoni di concessione passati, tutelando le normative nazionali che prorogano le concessioni fino al 2033 e rendendo possibile la realizzazione di progetti di riqualificazione e dragaggio attraverso il Piano Nazionale di Ripresa”.

L’Onorevole Marco Buratti ha ricordato il lavoro svolto dal Parlamento attraverso l’accettazione all’interno del cosiddetto Decreto agosto della norma che ha posto fine alla controversia in merito all’incremento retroattivo dei canoni di concessione pubblica riguardanti i porti turistici, in vigore dal 2007. Resta da risolvere è il pagamento differito di eventuali differenze maturate dai vari ricalcoli, soprattutto dopo una stagione così disastrosa come quella del 2020 che l’andamento positivo del 2021 non è stato sufficiente a coprire.

Il senatore Massimo Mallegni ha ricordato come i Sindaci siano stati abbandonati in questa particolare battaglia e, riferendosi alla questione della proroga delle concessioni al 2030, ha promesso che il Parlamento si impegnerà sicuramente ad intervenire ove necessario.

Come ha sottolineato il Prof. Zunarelli,per quanto riguarda la Direttiva Servizi, nota anche come Direttiva Bolkestein, gli operatori chiedono un ritorno ad altre forme di intervento pubblico e procedure più trasparenti simili a quelle che da sempre regolavano il settore.

Il calendario degli eventi del Forum è proseguito con“Reti di imprese in tutto il mondo della nautica”,un’opportunità per mappare le ultime reti di settore organizzate da RetImpresa.

“Dobbiamo fare sistema – ha dichiarato Alessandro Gianneschi, Vice Presidente e Presidente del settore Attrezzature per l’Associazione Industria Nautica Italiana. Considerando che il 25% delle imbarcazioni prodotte in tutto il mondo sta andando negli Stati Uniti, è fondamentale raggruppare e formare reti di acquisto, ad esempio nel segmento delle attrezzature, partecipando a più fieredi settore”.

Carlo La Rotonda, Direttore di Retimpresa ha aggiunto:“Sono passati tre anni da quando abbiamo iniziato a venire al Salone Nautico Internazionale di Genova per presentare i dati sulle reti di imprese del settore nautico. I dati di quest’anno mostrano un altro aumento delle reti e delle collaborazioni tra imprese nautiche. Nel 2020, i contratti di collaborazione tra aziende di tutto il settore sono il 13% in più rispetto al 2019. La durata media dei contratti di rete è di 3 anni e 190 giorni. 687 aziende del mondo della nautica fanno attualmente parte di una rete, partecipando a 572 contratti di rete con oltre 33.000 posti di lavoro. Quasi 2 miliardi di euro di valore aggiunto e oltre 7 miliardi di produzione. I dati mostrano quanto il settore sia distribuito in numerosi segmenti e come le aziende si stiano connettendo con altre catene di approvvigionamento in tutto il paese”.

Riccardo Rotundo, ReteImpresa – Area Start-up, Innovazione e Nuove Tecnologie, ha illustrato la propria piattaforma ReD (Reti e Dati – che può essere tradotta in Reti e Dati) che consente agli utenti di navigare tra i principali dati relativi ai contratti di rete, visualizzandoli in modo interattivo:“abbiamo digitalizzato, con la collaborazione di Unioncamere, tutti i contratti di rete in un formato più open-innovation. I dati della piattaforma vengono aggiornati su base mensile. Mentre la piattaforma sviluppata da RetImpresa è dedicata alle start-up che possono caricare le proprie idee innovative. Ad oggi, ce ne sono più di 100. Il sistema è un marketplace dove le start-up possono dare un adeguato palcoscenico alle proprie idee, costruendo collaborazioni con la possibilità di ottenere anche la certificazione blockchain”.

La sostenibilità ambientale e la tutela della biodiversità sono stati i temi centrali dei numerosi workshop che hanno completato parte del 61san La line-up del Salone Nautico Internazionale di Genova oggi.

“RINAutic Live: Boating, the Green Mission”,organizzato da RINA Services e focalizzato sulla promozione della sostenibilità ambientale nel mondo della nautica, fa parte di un calendario di eventi volti a sensibilizzare l’opinione pubblica e quella dei professionisti del settore sulla “Green Mission”, ovvero la decarbonizzazione dei motori marini grazie a una serie di valide alternative come la combustione interna di carburanti alternativi (idrogeno, metanolo), propulsione elettrica e allestimenti ibridi. Un futuro ancora tutto da scrivere, un futuro che riveste un’importanza eccezionale a livello strategico e che riguarda tutti i segmenti della nautica, e non solo. Ai rappresentanti di RINA si è unito sul palco Stefano Pagani, Direttore del Dipartimento Analisi di Mercato dell’Associazione Industria Nautica Italiana.

Il calendario degli eventi per la terza giornata del Salone si è concluso con“Clean Hulls – Essential for sustainable boating and marine biodiversity”organizzato da ICOMIA, International Council of Marine Industry Associations, rappresentato da Albert Willemsen. Tra i relatori Stefano Pagani Isnardi,Direttore del Dipartimento Analisi di Mercato dell’Associazione Industria Nautica Italiana, Jasmine Ferrario,IMO GloFouling Project, Simone Garofoli,Boero Group, Roberto Perocchio,Presidente di Assomarinas, e Fabio Terzaghi,Keelcrab. L’evento ha sottolineato la necessità sempre più pressante di preservare la biodiversità dei nostri mari analizzando i rischi che derivano dalle specie invasive che vengono introdotte sugli scafi delle navi e delle imbarcazioni da diporto.

La terza giornata ha visto anche una visita di Stato al Salone Nautico Internazionale di Genova da parte del Ministro per gli Affari Regionali e l’Autonomia, Mariastella Gelmini che ha avuto questo da dire: “Sono entusiasta di essere qui per il 61san Salone Nautico Internazionale di Genova, un evento importante che si pone come simbolo del saper fare, dell’eccellenza e del recupero dell’Italia. Sono lieto di vedere l’impegno e l’attenzione data dalle imprese nautiche ai temi della sostenibilità, un tema di estrema attualità e che è al centro del nostro Piano Nazionale di Ripresa“.