Trieste, si avvicina la certificazione EMAS

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Si avvicina il riconoscimento della certificazione ambientale Emas per il porto di Trieste dopo l’incontro tra terminalisti e imprese di servizi e i tecnici della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile di inizio mese. Una scelta di innovazione che per il presidente dell’Ap, Marina Monassi, cambierà profondamente l’attuale modello economico. “Avviando il percorso che conduce all’Emas – ha spiegato – proprio nel triennio che ci vede crescere del 60% nel traffico contenitori, del 110% in quello crocieristico, di quasi il 20% negli oli combustibili, stiamo dimostrando quanto crediamo in una crescita rispettosa dell’ambiente, guardando con i fatti e non solo a parole alla green economy. Una green economy intesa quale economia in grado di promuovere benessere economico, sociale e individuale nel quadro dello sviluppo sostenibile”. L’Ap ha puntato con decisione “sul terreno della qualità e della sostenibilità in sintonia con le più avanzate politiche e indicazioni elaborate in sede europea e internazionale”. Un processo che sta già coinvolgendo gli uffici dell’ente con incontri formativi. Un’azione che sposa la Direttiva dell’Unione Europea che prevede che nel 2050 il traffico dovrà essere trasferito per il 50% su rotaia. “Una percentuale importante – ha commentato Marina Monassi – a cui puntiamo con determinazione anche perchè già ad oggi siamo al 34% relativamente alla movimentazione dei traffici su ferrovia”.