Ten Ecoport, da Bari il software per la gestione dei rifiuti navali

20061214 -CRO - DEMANIO: BARI Porto di Bari: veduta aerea     LUCA TURI/ANSA

Automatizzare la gestione dei diritti fissi e dei pagamenti per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle navi. È quanto vuole attuare un nuovo software allo studio dell’Ap del Levante. Il programma, destinato a migliorare lo smaltimento delle domande di sbarco, rientra nell’ambito del progetto europeo Ten Ecoport e sarà illustrato il 27-28 giugno a Dubrovnik. Qui si terrà il secondo incontro scientifico tra i partner delle sette nazioni che partecipano al programma europeo per l’armonizzazione delle procedure dei porti del sud-est Europa. Fra gli argomenti saranno esaminati i risultati delle attività svolte, a partire dagli interventi di tutela ambientale. “Con Ten Ecoport –Leonardo Damiani del Politecnico di Bari – la Puglia aspira a diventare un punto di riferimento per i trasporti marittimi nella regione del Sud Est Europeo, per la sua posizione strategica e per la capacità di definire protocolli di gestione capaci di trasformare le rotte in corridoi ecologici”. In questo contesto il Politecnico affronterà il tema della tutela dei beni storici presenti nelle aree portuali presentando una nuovo metodo per il censimento di questi beni e delle problematiche connesse alla loro convivenza con le ordinarie attività portuali. Le Autorità portuali che partecipano a Ten Ecoport sono Levante (Bari – Barletta – Monopoli), Brindisi,  Bar (Montenegro), Durazzo (Albania), Costanza (Romania), Patrasso e Igoumenitsa (Grecia), Dubrovnik (Croazia) Bourgas&Varna (Bulgaria).