Taranto, delocalizzato il terminal rinfuse

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Via libera all’utilizzo del molo Polisettoriale

Il molo Polisettoriale del porto di Taranto nella piena disponibilità di TCT (Taranto Container Terminal). Con la firma dell’Accordo per la Razionalizzazione dell’utilizzo di Aree Demaniali e di Banchine comprese nell’ambito Portuale da parte di Consorzio Terminal Rinfuse Taranto e della consorziata Italcave Spa, si rendono disponibili le aree attualmente occupate dalle due società. L’intesa, firmata in precedenza anche dall’ILVA SpA, dalla Cementir Italia Spa dalla Regione Puglia e dal Comune Di Taranto oltre che dalle rappresentanze sindacali FILTCGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI, mette fine a un contenzioso durato 15 anni e darà il via libera alla realizzazione dei progetti di Interesse Strategico e di Grande Infrastrutturazione per lo scalo jonico.

Lo stesso Consorzio Terminal Rinfuse e la consorziata Italcave, spiega l’Ap guidata da Sergio Prete,  potranno iniziare a programmare le proprie attività non più in termini di transitorietà e precarietà ma con concrete possibilità di sviluppo. “Dopo numerosi e ripetuti incontri tecnici e non, sopralluoghi e consultazioni iniziati nel gennaio ultimo scorso, è prevalsa – spiega una nota dell’ente portuale – la consapevolezza che il perseguimento del pubblico interesse e il superamento dell’interesse del singolo genera vantaggi diffusi dei quali beneficiano tutti gli attori”.