Stati Generali della Portualità e Logistica: per rilanciare competitività e sviluppo

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Lunedì 9 febbraio 2015 si sono svolti a Roma gli Stati Generali della Portualità e della Logistica, l’ appuntamento per definire, insieme agli operatori del settore, la prospettiva di sviluppo e gli obiettivi strategici di questo settore vitale per l’economia italiana.  L’assemblea è stata un passo importante verso la definizione del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, strumento fondamentale per il rilancio del settore in termini di competitività e produttività.  Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si assume la responsabilità di realizzare la riforma della portualità e della logistica, pur ascoltando tutti e con l’obiettivo dello sviluppo. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, nel suo intervento, ricordando come entro fine febbraio arriverà al Consiglio dei ministri il testo sulla riforma che andrà poi sottoposto alle Commissioni parlamentari.  ”A noi – ha affermato il ministro – non interessa né il consociativismo, né il conservatorismo. A noi interessa avere il coraggio di cambiare per costruire un futuro e non la conservazione del passato”.  ”Non sarà un ennesimo piano – ha aggiunto il ministro – ma una strategia molto chiara e definita. La portualità è un pilastro fondamentale per far sì che il Paese ritorni competitivo. Bisogna avere il coraggio di cambiare: o vinciamo questa sfida tutti insieme o la perdiamo tutti insieme. Chi immagina che sarà un simbolo della conservazione, se lo dimentichi perché di conservazione si muore”. “Chi si assume la responsabilità di decidere – ha poi detto Lupi – è il ministero dopo aver ascoltato tutti. O ci poniamo l’obiettivo della crescita o saremo morti tutti”.  Il principale obiettivo sarà l’asse dello sviluppo: la crescita deve essere infatti il trait d’union di tutta l’operazione, che deve essere raggiunta attraverso alcuni punti cruciali, quali l’ampliamento del mercato, l’attrazione e il mantenimento di investimenti, lo sviluppo tecnologico, l’attuazione di un piano di semplificazione, lo sviluppo di un piano per la crescita della logistica e l’agevolazione di un mercato concorrenziale e competitivo.

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