SRM, un accordo per l’Alliance dei Think Tank

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Annunciata una partnership con SISI

SRM-Studi e Ricerche per il Mezzogiorno sigla un’importante collaborazione in Cina con Shanghai International Shipping Institute (SISI), tra i principali centri di ricerca in materia di portualità, shipping e logistica. Il Cooperation Agreement denominato “Global Shipping Think Tank Alliance” è il primo firmato da un centro studi italiano. In questo modo SRM entra nel novero ristretto di una iniziativa che coinvolge già i più prestigiosi istituti di ricerca sull’economia marittima di Cina, Giappone, Stati Uniti, Singapore, Corea del Sud, Germania e Regno Unito. La partnership ha l’obiettivo  di realizzare studi congiunti sul trasporto marittimo, scambiare metodologie di ricerca e analisi, proporre policy ai decisori pubblici per lo sviluppo di infrastrutture portuali e logistiche, attuare incontri per discutere e dibattere i trend economici dei settori collegati al mare. Inoltre, rafforza la capacità di analisi e di previsione sui trend dell’economia marittima e sulle dinamiche dell’industria dello shipping e della logistica portuale di SRM allargando ulteriormente il campo delle collaborazioni con centri studi economici internazionali come quelli già in atto con la KühneLogisticsUniversity di Amburgo e l’University of Antwerp, Department of Transport and RegionalEconomics,riconosciute a livello mondiale nel campo della maritime economy. “Per noi questa partnership con il SISI e con i più prestigiosi centri di ricerca al mondo specializzati sulla Maritime Economy è un riconoscimento importante ma anche l’opportunità di approfondire dal di dentro e in una chiave sempre più internazionale lo studio delle dinamiche economiche che riguardano il commercio marittimo mondiale e che sempre più interessano i paesi che si affacciano sul Mediterraneo,” spiega Massimo Deandreis direttore generale di SRM. “Questa collaborazione ci consentirà anche di fare un Focus sulla Cina e sulla cosiddetta “Via della Seta” per monitorare i crescenti investimenti che operatori cinesi stanno facendo in porti e infrastrutture del Mediterraneo e anche in Italia”. Particolare attenzione, infatti, sarà rivolta allo sviluppo di analisi inerenti l’iniziativa della Cina denominata “OneBeltOne Road”, un ingente piano di investimenti infrastrutturali che il Paese intende realizzare per rafforzare le relazioni commerciali lungo la via marittima fino al Mediterraneo. Il piano ammonta a oltre 1.000 miliardi di dollari per la realizzazione/potenziamento di infrastrutture portuali, stradali,ferroviarie, aeroportuali. In occasione della firma dell’accordo, SRM ha partecipato, con uno speech sull’economia marittima nel Mediterraneo, all’International Port e Shipping Development organizzata dal SISI, uno degli eventi dell’Estremo Oriente più importanti in materia, con la presenza di delegazioni estere oltre a una numerosa platea.