Sportelli unici, corridoi controllati, pre-clearing, passi avanti verso l’efficienza doganale

agenzia delle dogane

Digitalizzazione ad Ancona e Savona. A La Spezia procedure per velocizzare i traffici

Il processo digitalizzato di sdoganamento delle merci è realtà nel porto di Ancona. Lo sportello Unico permetterà la semplificazione delle procedure doganali, l’ottimizzazione della capacità di controllo e la riduzione dei costi per amministrazioni pubbliche e operatori economici. “Una concreta opportunità di aumentare la competitività del porto attraverso la sua modernizzazione” commenta il commissario dell’Autorità portuale Rodolfo Giampieri. “Grazie a questo strumento sarà infatti possibile facilitare l’attività degli operatori anche attraverso lo sdoganamento delle merci prima ancora dell’arrivo della nave in porto. Uno strumento che viene fortemente incontro alle esigenze del mondo produttivo, marchigiano e non solo, di orientarsi verso l’Europa e la Macroregione Adriatico Ionica in maniera moderna e competitiva”. L’apertura dello Sportello Unico nello scalo marchigiano arriva in febbraio ricco di eventi per la portualità italiana sul fronte dell’efficientamento doganale. Il prossimo 24 febbraio lo Sportello debutterà anche a Savona  mentre a La Speziaè stata avviata la sperimentazione operativa del primo “corridoio controllato”. Un iter operativo che consente ai container in arrivo di essere immediatamente trasferiti dallo scalo mercantile all’area retro-portuale di Santo Stefano Magra, distante circa sette chilometri, dove potranno essere completati gli eventuali controlli doganali. Il progetto ha lo scopo di decongestionare le banchine del porto, aumentandone di fatto la recettività, riducendo, anzi in molti casi eliminando completamente, i tempi di stazionamento delle merci dovuti alle esigenze di verifica da parte delle dogane e delle altre amministrazioni coinvolte nei controlli. Non appena conclusa le sperimentazione operativa, l’utilizzo di “corridoi controllati” sarà esteso anche ad altri porti e aeroporti in vista dell’arrivo dei notevoli quantitativi di merci destinati all’EXPO 2015. Già partita invece l’esperienza pilota del porto di Genova  per le procedure di pre clearing (lo sdoganamento via mare delle merci), riforma a costo zero invocata da anni dal settore. “Uno dei temi fondanti della competitività dei porti – spiega all’Ansa Giampaolo Botta, segretario generale di Spediporto Genova – è legato proprio ai tempi e ai servizi. Il pre clearing permette di incidere in maniera rilevante sulle procedure che presiedono al ciclo di importazione con una maggiore razionalità e una riduzione dei costi che garantisce una maggiore qualità del servizio. Il punto importante di questo procedimento è la possibilità per gli spedizionieri di convalidare il manifesto di carico delle navi mentre queste sono ancora in mare mentre prima poteva essere concluso solo dopo lo sbarco dei contenitori”.