Sindacato balneari: sentenza inquietante senza menzione del Codice della Navigazione

Teramo, 29 novembre 2021 – Stroncata la sentenza del Consiglio di Stato dai diversi autorevoli giuristi intervenuti nel Convegno giuridico organizzato dalla Facoltà di giurisprudenza dell’Università di Teramo, che è stato presieduto dalla Preside emerita Prof.ssa Rita Tranquilli Leali e al quale ha partecipato anche il Presidente del SIB, Antonio Capacchione, in qualità di Relatore.

Oltre al suo autorevole intervento, la prof.ssa Leali ha stigmatizzato, fra l’altro, come in questa sentenza non vi sia stata alcuna menzione del Codice della Navigazione, affermando con ironia che per il Consiglio di Stato lo stesso Codice è “tamquam non esset.

Di particolare rilievo l’intervento del prof. Alfonso Celotto, Ordinario di Diritto Costituzionale dell’Università di Roma, che ha sottolineato l’effettuata usurpazione del potere legislativo; non meno interessante, poi, la relazione del prof. Francesco Volpe, Ordinario di Diritto Amministrativo dell’Università di Padova che ha, con dovizia di acuti argomenti giuridici, motivato il suo giudizio di “sentenza inquietante”.

E si potrebbe continuare nella vera e propria sollevazione da parte della dottrina giuridica di fronte alla sentenza del Consiglio di Stato.

Il presidente del SIB, Antonio Capacchione, “Da questo convegno abbiamo avuto la conferma della giustezza della nostra valutazione di una sentenza sconcertante oltre che devastante. Ma soprattutto della necessità e fondatezza del preannunciato ricorso in Cassazione, perché oltre che disconoscere i diritti fondamentali dei concessionari, invade il potere legislativo, la giurisdizione costituzionale e lede la stessa credibilità della giustizia amministrativa del Paese”.

Per i giuristi italiani è sempre più evidente che resterà, nella storia della nostra giurisprudenza, come una delle sue “pagine più brutte”