Shipping, emissioni CO2. Nuove regole europee per il monitoraggio

strasburgo

Il Parlamento europeo ha approvato le nuove norme comunitarie che richiedono agli armatori che utilizzano i porti dell’Ue di monitorare e comunicare le emissioni di CO2 prodotte ogni anno. Le nuove regole, già concordate in via informale con il Consiglio dei ministri, saranno applicate dal 2018 per le navi superiori alle 5.000 tonnellate, a prescindere dal paese in cui sono registrate, come primo passo verso la riduzione delle emissioni di gas serra nel settore.
Il testo stabilisce un sistema europeo di monitoraggio, rendicontazione e verifica (MRV) delle emissioni di gas a effetto serra collegate ai trasporti marittimi, al fine di migliorare le informazioni sull’efficienza delle navi e sulle emissioni e di incoraggiare la riduzione delle emissioni e del consumo di carburante. “Il trasporto marittimo non è sottoposto ad alcuna misura di riduzione delle emissioni di gas serra”, ha sottolineato José Inácio Faria (ALDE, PT), che ha redatto la raccomandazione per le seconda lettura approvata martedì scorso. “Quello che stiamo approvando oggi è un primo passo per ridurre le emissioni. Se non si interviene, le emissioni delle navi aumenteranno di circa il 50% entro il 2030”. “Questa legislazione è applicabile a tutte le navi che passano attraverso i porti europei e sarà l’occasione per influenzare i negoziati in seno all’Organizzazione marittima internazionale (IMO). Dobbiamo fare in modo da continuare la cooperazione con i nostri partner internazionali e assicurarsi che questi passaggi daranno luogo a un ambizioso accordo internazionale”, ha aggiunto il relatore.
I requisiti MRV saranno applicati per le emissioni di CO2 nei viaggi verso, da e tra porti dell’Ue. Tutte le navi superiori alle 5.000 tonnellate saranno incluse, con l’eccezione di navi da pesca (da caccia e/o da trasporto), guerra, ausiliarie, di legno o di costruzione antica, unità senza mezzi di propulsione meccanica, navi di Stato utilizzate a fini non commerciali.
Il regolamento mira anche a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. L’efficienza energetica delle navi – misurata in relazione alla quantità di merci trasportate – dovrà essere riportata per tutte le categorie di navi. Tuttavia, sono state introdotte regole specifiche per ogni categoria di nave. Le navi dovranno avere sempre questi documenti a bordo e saranno oggetto di ispezione da parte degli Stati membri dell’UE, che stabiliranno anche le sanzioni per le violazioni.
Il trasporto marittimo internazionale resta l’unico tipo di trasporto non ancora incluso nelle misure comunitarie per ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Questo settore rappresenta attualmente il 4% di tutte le emissioni di gas a effetto serra all’interno dell’UE, e si prevede un sostanziale aumento nel futuro.
Il testo sarà messo ai voti in una delle prossime riunioni del Consiglio dei ministri, per la sua entrata in vigore il 1° luglio del 2015.