Segnali di ripresa, d’Amico torna in positivo

damico

Buoni riscontri per il mercato dei carichi liquidi nell’ultimo trimestre 2012

I timidi segnali di ripresa per il settore dei carichi liquidi registrati da d’Amico International lo scorso ottobre trovano conferma anche nelle cifre. Dopo quattordici trimestri consecutivi in rosso il nono operatore mondiale del settore registra nell’ultimo quarto del 2012 un utile netto di un milione di dollari. Ancora poco per gli entusiasmi ma comunque un richiamo alla fiducia per un mercato che viene da quattro anni di ciclo negativo.

“Le misure adottate dai vari governi – sottolinea il gruppo – hanno ridotto i rischi di un acutizzarsi della crisi nell’area Euro e negli Stati Uniti; tuttavia, dopo un persistere della contrazione, il ritorno alla crescita nell’eurozona sembra ancora lontano”. Un’analisi prudente che tuttavia induce l’amministratore delegato Marco Fiori a parlare di visioni ottimistiche sul medio-lungo periodo favorite “dal consolidamento della capacità di raffinazione al di fuori dell’OCSE che dovrebbe portare ad un aumento nella domanda di tonnellaggio-miglia e a più elevati tassi di utilizzo delle navi”. Tra gli elementi che hanno contribuito alla “ripresina” del settore anche un maggior equilibrio nell’offerta di tonnellaggio e la costante domanda proveniente dal Sudafrica e dall’Africa sub-sahariana.

In questo quadro il gruppo ha avviato nel corso del secondo semestre 2012, il proprio piano di crescita stipulando contratti per l’acquisto di 2 nuove navi ‘ECO’ Handy e 4 nuove navi ‘ECO’ MR product/chemical tankers. “Nel mese di ottobre – aggiunge Fiori – abbiamo siglato un contratto per la vendita della nave MR product tanker a doppio scafo M/T High Wind, costruita nel 1999, al prezzo di 12.2 milioni di dollari. Tale operazione ha generato 1,5 milioni di dollari di proventi da vendita di navi nel corso del quarto trimestre riducendo, allo stesso tempo, l’età media della flotta”.

Buono anche il riscontro rispetto all’aumento di capitale (con proventi pari a 65,1 milioni di dollari) effettuato a novembre. L’elevato livello di sottoscrizione per Fiori “dimostra che il nostro progetto di espansione è stato recepito positivamente”. “In questo modo possiamo così affrontare al meglio il nostro piano di sviluppo, massimizzando il valore per i nostri azionisti, in quanto convinti che questo sia il momento d’investire per poter raccogliere nel futuro ritorni adeguati”.