Segnalazione dell’Antitrust sulla concessione di Porto di Livorno 2000

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Manca la gara pubblica: “L’Ap ceda le quote di maggioranza”

Settore crocieristico del porto di Livorno sotto la lente dell’Antitrust. L’Autorità guidata da Giovanni Pitruzzella critica l’uso dello strumento concessorio da parte dell’Ap nei confronti di Porto di Livorno 2000, società, partecipata dallo stesso ente portuale, che attualmente gestisce la stazione marittima, nonché i servizi passeggeri connessi. Sotto osservazione non solo l’assegnazione della concessione (scadenza 2019), avvenuta “senza esperire alcuna procedura a evidenza pubblica”, ma anche il rinnovamento automatico della stessa, prassi ritenuta poco corretta poiché non consente “di cogliere i benefici che deriverebbero dalla periodica concorrenza per l’affidamento attraverso procedure ad evidenza pubblica”. “Nel caso in esame, occorre, inoltre, considerare che, negli ultimi anni, a seguito della crescita del traffico da crociera nel porto di Livorno, la Porto di Livorno 2000, oltre a svolgere la gestione della stazione marittima – e dei servizi a ciò strettamente connessi, quali i servizi per i passeggeri in transito, le biglietterie, le sale d’attesa, i servizi igienici, ecc. – ha esteso la propria attività anche ai servizi per le navi da crociera e i loro passeggeri, che si configurano più propriamente come servizi turistici (assistenza al passaggio di frontiera/dogana, servizi di navetta, ecc.), nonché ha assunto il ruolo di interlocutore esclusivo della Capitaneria di porto nella richiesta di accosti da parte delle stesse navi da crociera”, continua l’Antitrust. Poiché tali servizi “non sono strettamente connessi alla gestione della stazione marittima del porto di Livorno e, di conseguenza, non possano essere offerti in esclusiva dalla società concessionaria Porto di Livorno 2000” si auspica che l’offerta dei servizi “sia lasciata alla libera iniziativa degli operatori di mercato ovvero, laddove vi siano esigenze di gestione di risorse demaniali e/o di contingentamento all’accesso per sicurezza delle aree portuali, venga tempestivamente affidata tramite procedura a evidenza pubblica”. Chiesta anche la cessione della quota di maggioranza (72,18%) che l’Ap di Livorno detiene in Porto di Livorno 2000.