Salerno, parte il sodalizio con Ignazio Messina

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Con l’arrivo a Salerno della Jolly Quarzo parte ufficialmente il sodalizio tra la compagnia di navigazione Ignazio Messina & C SpA di Genova e il Salerno Container Terminal. Messina ha infatti deciso di trasferire nell’ SCT il proprio capolinea in Sud Italia per i servizi di collegamento marittimo che la compagnia gestisce per i porti del Mediterraneo, dell’Africa occidentale, del Sud/Est Africa, del Mar Rosso, del Medio Oriente e del sub-continente Indiano, che in precedenza scalavano il porto di Napoli. Complessivamente toccheranno Salerno più di 150 navi all’anno. L’intesa è stata favorita dagli interventi di riqualificazione infrastrutturale realizzati dalla Autorità Portuale di Salerno che hanno consentito allo scalo di portare il pescaggio a meno 13 metri abilitandolo così all’approdo di portacontainer da 4500 teus di portata. A fine dell’anno prossimo saranno completati i lavori che doteranno il porto di fondali a meno 15, con la possibilità di accogliere navi dai 6.000 agli 8.000 teus di portata. “Per il Salerno Container Terminal” ha commentato il presidente Agostino Gallozzi “l’arrivo della Jolly Quarzo rappresenta la conferma diretta della validità delle scelte strategiche assunte dal Gruppo Gallozzi per il potenziamento delle proprie attività, puntando sempre alla eccellenza qualitativa e tecnologica dei servizi offerti per attivare nuova domanda e quindi attirare nuova clientela nel terminal e nel porto di Salerno. L’arrivo di una prestigiosa compagnia di navigazione, come la Ignazio Messina, ci inorgoglisce e premia il lavoro congiunto e condiviso con le istituzioni. Per il nostro territorio si tratta di un traguardo importante, che rilancia le potenzialità internazionali dello scalo salernitano, a servizio dell’export delle aziende del sud e centro Italia”. Per la compagnia di navigazione Ignazio Messina & C. SpA, la scelta di Salerno coincide, di fatto, con l’entrata in servizio di tutte e quattro le nuove navi ro-ro portacontainer (la Jolly Quarzo è l’ultima della prima serie) realizzate nel cantiere coreano Daewoo. Si tratta di unità a tecnologia avanzata lunghe 240 metri e larghe 37,5/metri, 3900 teus di portata o 6350 metri lineari di carico rotabile, 45.200 tons di portata, ad oggi, le più grandi di questo tipo, operanti sul mercato e tutte battenti Bandiera Italiana. Nei giorni scorsi è stata avviata la seconda fase del piano di sviluppo che porta ad un investimento complessivo di 600 milioni di dollari e che prevede la costruzione di altre quattro navi presso il cantiere coreano STX. “Abbiamo posto in essere importanti investimenti in termini di rinnovo flotta che si sono concretizzate e si concretizzeranno in futuro nel varo di nuove unità, per molti versi uniche nel loro genere, che richiedono disponibilità di banchine e pescaggi che permettano l’ottimizzazione della sosta in porto”, sottolineano gli armatori genovesi. “Le garanzie operative e la specchiata professionalità del team Gallozzi ci hanno spinti ad assumere una decisione per noi storica: lasciare un porto ed una città con la quale abbiamo condiviso un percorso che ha avuto origine sin dalla nostra fondazione. Siamo orgogliosi del nostro “passato napoletano” ma nel contempo siamo convinti di poter scrivere un altro importante pezzo della nostra storia al fianco di Salerno, di questo porto e del terminal STC con i quali siamo certi di poter raggiungere l’obiettivo di un sempre miglior servizio rivolto alla clientela”.