Salerno, incontro sul welfare marittimo

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“Prendersi cura: il lavoro del mare”, incontro promosso dalla Stella Maris

Una città di mare e non semplicemente una città sul mare. Dopo aver ospitato il Convegno Nazionale dell’Apostolato del Mare sulle implicazioni della MLC 2006 (la convenzione sul lavoro marittimo cui l’Italia ha aderito nell’agosto scorso) Salerno continua a interrogarsi sulla possibilità di un welfare a “misura d’uomo”. L’obiettivo emerso dall’incontro “Prendersi cura: il lavoro del mare”, organizzato nella sede della Compagnia Portuale dalla Stella Maris, presieduta dall’infaticabile Antonia Autuori, è tanto ambizioso quanto a portata di mano: andare incontro alle esigenze concrete del marittimo. Non solo mettendo a disposizione mere strutture materiali ma anche attivando “circuiti di solidarietà” capaci, come auspica Mons. Francesco Alfano, Vescovo promotore dell’Apostolato, di “far sentire a casa il marittimo, almeno per le poche ore che passerà a terra”. “Da questo punto di vista – conferma il capo del nucleo di Port State Control della Capitaneria di Salerno, il Capitano Scirocco – la MLC rappresenta un vero e proprio salto di qualità. È la prima Convenzione internazionale che mette al centro non le navi o qualche altro aspetto dell’attività marittima ma il lavoratore in quanto tale”. Ma in che modo sfruttare le potenzialità di questa svolta normativa? Innanzitutto, attraverso una stretta collaborazione tra i soggetti istituzionali, economici e le organizzazioni del volontariato. “C’è ancora molto da fare – sottolinea Antonia Autuori – specialmente per quanto riguarda la possibilità di effettuare visite a bordo. Dobbiamo strutturarci con squadre in grado di parlare le lingue dei marittimi e di creare un rapporto sempre più stretto tra i lavoratori del mare e la città. Stesso discorso vale anche per i crocieristi, la nostra capacità di accoglienza deve essere a trecentosessanta gradi”. Ampia disponibilità a creare sinergie è arrivata, da questo punto di vista, dal Presidente dell’Autorità portuale, Andrea Annunziata. “Il successo del nostro porto – spiega – risiede nella nostra capacità di fare squadra, di creare collegamenti virtuosi con il territorio. La prossima assegnazione delle borse di studio per gli studenti che hanno scelto il settore dei trasporti ne è la riprova. E su questa linea continueremo a sostenere l’opera della Stella Maris”. Uguale volontà di collaborazione anche da Umberto Masucci, presidente nazionale del Propeller Club, che confida nella “catena della solidarietà” e in una cooperazione sempre più puntuale tra le strutture laiche e quelle d’ispirazione religiose. “Una integrazione – conclude – cominciata nel lontano 2008, quando fu creato il Comitato Welfare Gente di Mare, e che, a dispetto delle perplessità iniziali, sta proseguendo con risultati egregi”. Sono intervenuti all’incontro, apertosi con una preghiera per le popolazioni delle Filippine, don Aniello del Regno, Direttore dell’Ufficio per i Problemi Sociali e del Lavoro, Mons. Claudio Raimondo, Cappellano Stella Maris di Salerno, e il presidente del neonato Propeller club di Salerno, Avv. Alfonso Mignone, che ha garantito la massima disponibilità dell’organizzazione ai fini perseguiti dall’incontro.