Robot sottomarini testati in Costa Brava

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Issia Cnr partecipa al progetto europeo Morph

Nelle acque della Costa Brava, i partner progetto europeo ‘Morph’, tra cui l’Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l’automazione (Issia-Cnr), hanno condotto una serie di test su veicoli robotici sottomarini. Obiettivo della sperimentazione: verificare la capacità dei vari veicoli di compiere azioni in sinergia mostrando un comportamento cooperativo, utile per gestire operazioni sottomarine caratterizzate da scarsa visibilità o dalla presenza di ostacoli imprevisti. Quattro robot, di cui due posti in superficie e due in profondità, sono stati manovrati “in formazione” con scambi di  informazioni tramite modem acustici sottomarini.  “Questo primo step, se positivo, ci permetterà in futuro di mettere alla prova i robot in missioni via via più complicate, che sarebbe impossibile far compiere a un solo veicolo”, afferma il direttore Issia-Cnr Massimo Caccia. “Il comportamento di squadra fornisce un vantaggio unico: la possibilità di realizzare sistemi integrati in cui più veicoli interagiscono nella ricognizione dei fondali, arrivando a mappare con precisione i vari ambienti sottomarini anche in situazioni di scarsa visibilità o in presenza di terreni accidentati”. Il progetto ‘Morph’ (Marine Robotic System of Self-Organising, Logically Linked Physical Nodes) riunisce numerose istituzioni di ricerca da tutta Europa: in Costa Brava sono presenti anche ricercatori di Atlas Elektronik, Jacobs University di Brema e Ilmenau University of Technology (Germania), Ifremer (Francia), Istituto di ‘Computer Vision and Robotics’ dell’Università di Girona (Spagna), IMAR – Institute of Marine Research e IST – Instituto Superior Tecnico (Portogallo), e del Centro Nato per la ricerca e la sperimentazione marittima (Cmre). Il progetto prevede, nel 2015, il lancio del ‘Morph Supra Vehicle’, un sistema robotico integrato utile per numerose applicazioni marino-marittime quali la protezione portuale, le operazioni di rilevazione mine, il monitoraggio ambientale e industriale (ad esempio impianti off-shore o gasdotti sottomarini), o le ricognizioni dei fondali a scopo archeologico.