Rimandata la ratifica del Piano Regolatore Portuale di Napoli

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Cgil Campania: “non a rischio i finanziamenti del grande progetto”

 

Rimandato a gennaio dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici la ratifica del Piano Regolatore Portuale di Napoli. Lo comunicano i segretari generali di Cgil Campania, Franco Tavella e Filt Campania, Mario Salsano, per i quali l’inaspettato slittamento dei tempi “non mette in discussione il grande progetto con i relativi finanziamenti di circa 340 milioni di euro dei Fondi Europei 2007-2013 per rilanciare lo sviluppo del porto”.

Nel sottolineare come lo scalo costituisca la prima impresa della regione i due rappresentanti sindacali ricordano le criticità infrastrutturali da affrontare, come la delocalizzazione del Terminal Petroli. “Il Golfo di Napoli – spiegano – è il secondo al mondo per traffico marittimo per cui il problema della sicurezza diventa preponderante in caso di spostamenti fuori dal porto degli ormeggi del Terminal Petroli”.

Sulla nomina del successore di Dassatti alla guida dell’Ap “è indispensabile – concludono – che si recuperi la concertazione istituzionale per garantire una scelta all’insegna della competenza professionale, così come previsto dalla legislazione vigente, rifuggendo da logiche spartitorie o di mera occupazione dei posti di potere”.