Rigeneri AMO la natura! – Intesa Sanpaolo, Legambiente e Fondazione La Notte della Taranta insieme per salvare le bellezze dell’Italia

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Ecco il progetto per la riqualificazione e valorizzazione dell’Oasi dei Variconi, a Castel Volturno, devastata da un incendio

Napoli, 23 luglio 2019 – Pizzica, tarantella e solidarietà questa sera in via Toledo a Napoli per presentare  Rigeneri AMO la natura la campagna di raccolta fondi promossa da Legambiente, Intesa Sanpaolo e Fondazione Notte della Taranta. Obiettivo del progetto: recuperare quattro scrigni di biodiversità in Italia e che vede protagonista in Campania l’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, in provincia di Caserta. Grazie alla campagna sarà possibile riqualificare l’area con una grande pulizia del sito e ricostruire due capanni per il birdwatching più volte vandalizzati e incendiati nei mesi scorsi, rendendo finalmente fruibile l’area. Sarà possibile donare fino al 30 settembre sulla piattaforma forfunding.it.

Come detto la pizzica con la sua forza espressiva sarà la protagonista del progetto Rigeneri AMO la natura: dopo l’appuntamento di Caserta questa sera (23 luglio) ci sarà un nuovo flash mob musicale.

L’appuntamento è a Napoli in via Toledo 177/178, dalle ore 18-20.

«Con questa raccolta fondi che ci vede impegnati insieme a Intesa San Paolo e che sarà legata alla 22 esima Notte della Taranta vogliamo coinvolgere i cittadini in un gesto solidale e di amore per la natura e il territorio – dichiara Francesca Ferro, direttore di Legambiente Campania –. Si tratta di luoghi che ben raccontano la bellezza della nostra Penisola, ma anche le grandi potenzialità legate ad un percorso di valorizzazione e fruibilità che si possono avviare in queste aree, attraverso interventi ad hoc che abbiano al centro la sostenibilità e la piena fruibilità. Siamo convinti che tutelare e rendere fruibile la natura significa garantire oggi alle future generazioni, sempre più attente alle questioni ambientali come dimostra l’impegno di Greta Thunberg e dei Fridays for Future, la possibilità di vivere respirando aria pulita, di riscoprire il proprio territorio, e di dar avvio anche a nuove azioni territoriali “virali” e green».

 

“Rigeneri AMO la Natura”, vuole essere, infatti, anche un viaggio tra bellezze diffuse di un’Italia meno conosciuta e spesso, per questo, trascurata. L’Italia con le sue spiagge meravigliose e le sue tradizioni è un paese da riscoprire insieme, difendere e promuovere, come fa da ventidue anni La Notte della Taranta con le sue radici popolari e il linguaggio universale della musica.

L’Oasi dei Variconi, un’area protetta situata nel Comune di Castel Volturno (CE), alla sinistra della foce del Volturno, interessata da flussi di uccelli migratori che provengono dall’Africa e si dirigono verso le zone di nidificazione dell’Europa centro-orientale e per questo rappresenta l’unica area favorevole dove sostare e rifocillarsi durante il lungo viaggio. Oltre quest’Oasi in Campania l’obiettivo è recuperare e rendere fruibili altre tre aree naturalistiche in Basilicata, Calabria e Puglia.

Legambiente, nell’ambito della campagna Salva Italia e in collaborazione con la Lipu, realizza un progetto di riqualificazione dell’area che prevede una grande pulizia del sito e la realizzazione di due capanni destinati all’attività di birdwatching. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rendere finalmente fruibile l’area e quindi contrastare il fenomeno del bracconaggio che purtroppo è molto diffuso nel litorale Domitio flegreo anche a causa della criminalità organizzata che controlla questa attività. Nel corso degli anni scorsi, i capanni presenti nella zona sono stati più volte vandalizzati e solo grazie all’attività del gruppo di volontari dell’organizzazione Le Sentinelle i fabbricati sono stati riparati a beneficio dei numerosi visitatori e amanti del birdwatching che visitano la Riserva.

Purtroppo, nella notte del 22 aprile scorso sia la passerella che il capanno principale sono stati completamente distrutti da un incendio e questa volta c’è bisogno dell’aiuto di tutti per ricostruirlo. Grazie alla campagna di raccolta fondi le strutture verranno ricostruite in collaborazione con la Riserva in modo da rendere l’area nuovamente visitabile.