Riforma dei porti, ci prova Merlo

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Da una Genova in salute, proposte a costo zero per migliorare l’efficienza degli scali

Genova fa da se e contro l’ennesimo rinvio della riforma portuale lancerà un proprio pacchetto “sblocca porti”. È quanto annunciato dal presidente dell’Ap, Luigi Merlo, sottolineando i fini “esclusivamente collaborativi” dell’iniziativa. Entro il mese di settembre a Governo e Parlamento saranno così recapitate una serie di norme a costo zero a favore di Autorità portuali e operatori “che non interferiranno certo sulle scelte di governance, che sono di competenza delle istituzioni romane”. “Visti gli ottimi risultati conseguiti dalla comunità portuale genovese, che potrebbero diventare straordinari se riprendessero i consumi interni e alla luce dell’esperienza di questi anni – sottolinea Merlo – sono convinto che alcuni provvedimenti di semplificazione, sburocratizzazione ed efficientamento organizzativo, legato al fenomeno del gigantismo navale, la nostra crescita potrebbe essere ulteriormente incrementata”. A corroborare le intenzioni di Merlo le ultime classifiche sui traffici 2013che vedono Genova assestata al quattordicesimo posto in Europa nel settore container. “Ma – si chiede Merlo – come cambierebbe la classifica se, come funziona in America, si calcolasse solo il traffico di destinazione finale, considerando quindi i porti come un servizio diretto al mercato di riferimento e non come piattaforma di rotazione?”. Senza calcolare il transhipment, la Laterna “farebbe un grande salto in avanti”. “E nel 2014, viste le proiezioni continentali, potrebbe legittimamente ambire alla sesta piazza. Questo perché  - conferma il presidente dell’Ap – Genova ha la quota più bassa d’Europa di transhipment: il 6,3% dei teu nel 2013, dato confermato nel 2014, ben al di sotto delle quote di tutti altri grandi porti, con cifre che vanno dal 15% di Barcellona al 50% di Valencia. L’unico scalo che si avvicina a Genova è Felixstowe, all’8%, non a caso il porto britannico di destinazione finale per eccellenza. Secondo questo sistema di calcolo, Genova sarebbe il primo porto subito dopo gli irraggiungibili “top five”, gli scali del Northern Range: Rotterdam, Amburgo, Anversa, Bremerhaven e, appunto, Felixstowe.