RBD Armatori, dissequestrate le navi a Singapore e Glasgow

MARIOLINA_DE_CARLINI

Primi frutti del piano di rinegoziazione del debito

 

Primi effetti del piano di ristrutturazione del debito per RBD (Rizzo Bottiglieri de Carlini) Armatori. La compagnia di Torre del Greco è riuscita ad ottenere nei giorni scorsi il rilascio di due unità sequestrate a Singapore e in Scozia. Si tratta rispettivamente della Roberto Rizzo (176 mila tonnellate, costruita nel 2009) e della Mariolina De Carlini (87 mila tonnellate, costruita nel 2010).

Nel primo caso l’unità era stata sottoposta a sequestro su richiesta di Taiwan Navigation, con richiesta di 4,8 milioni di dollari come deposito per un caso di arbitrato riguardante il mancato pagamento del noleggio della bulker Tai Progress. La Mariolina De Carlini, invece, era stata fermata a Glasgow a partire dallo scorso agosto per una serie di richieste di credito comprendenti lo stesso equipaggio per i salari non corrisposti.

Colpita fortemente dalla crisi dei noli, RBD ha annunciato ad ottobre la rinegoziazione del debito (630 milioni di euro) fruendo delle normative rientranti nel Decreto Sviluppo. Il piano prevede la ristrutturazione della compagine aziendale e un’iniezione di liquidità di circa 100 milioni di euro. Un’apertura di credito da parte di Unicredit, Intesa San Paolo e MPS, fondamentale per lo sblocco delle navi sequestrate.