PUGLIA: PESCATORI IN DIFFICOLTÀ

Il Ministero si è reso disponibile alla Modifica del Piano Sanzionatorio della legge 154/2016 art 39.

Ecco il verbale d’incontro del giorno 6 Febbraio 2019  presso il palazzo del Parlamento  a Roma

Roma – In data 6 Febbraio 2019, una delegazione di pescatori pugliesi composta da Giuseppe Danese, Alessandro Gadaleta,Luigi Di Nuovo,Nicola Parente,Gatta Giuseppe, Gatta Pio,Domenico Carpano, Michele Carpano, Giuseppe Varrecchia,Michele Murgo accompagnata dal dirigente provinciale della Lega di Manfredonia Patrizia Melchiorre e dal segretario locale Antonio Novelli insieme al segretario della Cisl-pesca Alberto Gatta, ha incontrato, presso la Camera dei Deputati, il sottosegretario di Stato al Mipaaft con delega alla pesca l’On. Franco Manzato insieme all’on. Lorenzo Viviani (Lega) Capogruppo in commissione agricoltura presso la Camera dei Deputati, anche alla presenza del Comandante Giovannone e del direttore generale del PEMAC presso il Mipaaft dott. Riccardo Rigillo.

I pescatori hanno ribadito con forza la loro contrarietà sia nei confronti del Regolamento europeo n.1967/2006 relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo che ha instaurato, a partire dalla sua entrata in vigore nel 2010, misure fortemente restrittive per la pesca nel Mediterraneo, che sull’effetto altrettanto nefasto del sistema sanzionatorio modificato dalla Legge n.154/2016 (Collegato agricoltura) voluto ed approvato dal Governo precedente nel 2016. La delegazione oltre a spiegare tecnicamente il problema, che ormai perdura da 8 anni, ha evidenziato i risvolti sociali negativi legati anche al mantenimento dell’ordine pubblico, che questa serie di regolamenti stanno producendo.

L’On. Viviani si è impegnato a modificare in tempi rapidi l’articolo 39 della legge n.154/2016, sulla il Parlamento italiano ha la possibilità di esprimersi, auspicando un iter legislativo in commissione, anche attraverso un esame in sede legislativa, con l’accordo di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, per abbreviare i tempi di approvazione delle modifiche alla suddetta legge. A tal proposito è stata calendarizzata in commissione agricoltura alla Camera dei Deputati una proposta di legge di riforma del settore ittico, a prima firma dell’On. Giuseppe L’Abbate che, tra le tante cose, una volta approvata supererà il regolamento sanzionatorio previsto nella legge n.154/2016. Dal canto suo, il sottosegretario On. Manzato ha rassicurato i presenti che sarà portata avanti in sede europea la battaglia per la modifica del regolamento europeo n.1967/2006, perché è volontà manifesta del governo difendere il comparto ittico e il lavoro dei pescatori italiani. Infine ha annunciato ai presenti la volontà di riformare il settore ittico anche con modifiche relative al welfare come la CISOA, allo scopo di garantire un ammortizzatore sociale strutturato e consolidato nel tempo a favore del settore pesca, allo scopo anche di ovviare ai ritardi ingiustificabili dei pagamenti del fermo biologico.

Roma, 06/02/2019
In fede
On. Lorenzo VIVIANI

Questo è l’articolo  pubblicato su questo sito il 04 febbraio 2019

Pescatori in difficoltà: Il Presidente della Regione Puglia incontra sindaci e le Marineria di Mola, Molfetta, e Monopoli.

I Pescatori Pugliesi chiedono la modifica dei regolamenti europei

 Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha incontrato questo pomeriggio in Presidenza i rappresentanti delle  marinerie di Mola, Molfetta Barletta Trani BISCEGLIE e Monopoli con i rispettivi sindaci, Giuseppe Colonna, Tommaso Minervini e Angelo Annese. I pescatori pugliesi sono in grande difficoltà e chiedono  di cambiare le norme perché la  legge attualmente in vigore, la 154 del 2016, prevede sanzioni spropositate, dai 4mila ai 75mila euro, per chi, tra le altre cose, non rispetta la misura dei pesci e le dimensioni delle reti a strascico. Reti che secondo il regolamento europeo del Mediterraneo dovrebbero essere di 50 cm di larghezza, una misura oltremodo grande per i pesci dei nostri mari che hanno dimensioni decisamente più piccole. Le norme sulle dimensioni delle reti a strascico quindi, previste dal regolamento europeo, penalizzerebbero, con sanzioni altissime previste dalla legge 154, soprattutto i pescatori mediterranei, dal momento che nei mari del Nord è più facile trovare, ad esempio, merluzzi, salmoni, tonni più grandi. I pescatori chiedono quindi sia la modifica del regolamento europeo sia la modifica della legge italiana. “Stiamo valutando insieme con l’assessore di Gioia e con l’Avvocatura regionale – ha detto Emiliano al termine dell’incontro con i rappresentanti delle tre marinerie – se ci sono i termini per poter presentare un ricorso alla Corte di Giustizia europea. Nel frattempo chiediamo a tutti i parlamentari già in carica di impegnarsi per la modifica della legge 154 del 2016, con riferimento alla parte delle sanzioni pecuniarie previste per l’uso non consentito dell’attrezzo (la rete a strascico di 40 cm anziché 50 cm). Contemporaneamente vorremmo fare un appello a tutti i candidati al Parlamento europeo affinchè si impegnino a rivedere il regolamento mediterraneo per renderlo più compatibile con le caratteristiche del pescato dei nostri mari, laddove i pesci hanno dimensione decisamente più piccole. La certezza – ha concluso Emiliano – che l’utilizzo della rete inidonea (di 40 cm) avrà sicuramente una sanzione sta impedendo l’uscita in mare di oltre 500 pescherecci, danneggiando fortemente il bilancio di molte famiglie che ora sono in grave difficoltà”