Porto Fiorito, dramma lavoro. Gli operai protestano sul tetto dell’Ap di Napoli

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Gli operai dell’area ex Corradini: “Rispettate gli accordi”

A cavalcioni sul tetto dell’edificio sede dell’Autorità portuale di Napoli. Dopo circa un anno dall’ultima clamorosa protesta gli operai dei cantieri dell’area ex Corradini tornano a Piazzale Pisacane. “Ci avete truffato, siamo senza lavoro”, gridano in bilico sul vuoto.

Al centro della contestazione il non rispetto degli accordi che prevedevano il riassorbimento della manodopera dei cantieri della zona nell’ambito del progetto di Marina di Vigliena, il porto turistico, i cui lavori sono praticamente fermi dall’inizio dell’anno, che doveva sorgere nella zona Est di Napoli.

Sul posto sono giunti le forze di Polizia e una speciale unità di salvataggio dei Vigili del Fuoco.

Nell’ambito di un cronoprogramma stilato dalla società Porto Fiorito, dopo una mediazione con Comune di Napoli e Ap, si era giunti ad un intesa istituzionale per l’assunzione con contratti fino al 31 gennaio 2013 degli ultimi sette dipendenti degli ex Cantieri Navali Partenope, in attesa di una sistemazione definitiva. A dicembre, invece, l’invio di quattro lettere di licenziamento – causa l’interruzione di qualsiasi attività lavorativa nella zona – fino alla scadenza dei contratti cui non è seguita alcuna iniziativa concreta.

La protesta è terminata nel pomeriggio. Gli operai hanno ottenuto la convocazione per lunedi prossimo di un tavolo di confronto tra Autorità portuale, Comune e rappresentanti della società Porto Fiorito.