Porto di Brindisi, partono i lavori sulle banchine

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Lolli: “Necessario recuperare maggiore operatività”

 

Dureranno 13 mesi i lavori nel porto di Brindisi per la costruzione di una nuova banchina di collegamento tra quelle esistenti punto Franco Montecatini e rettifica del dente di attracco della Banchina di Sant’Apollinare. Ad illustrare gli interventi lo stesso commissario dell’Autorità portuale, Ammiraglio Ferdinando Lolli, per il quale è necessario che il porto recuperi una sempre maggiore operatività rispetto alle esigenze delle compagnie marittime.

Tra gli interventi previsti lo spostamento di alcuni varchi portuali e la creazione di un “unico circuito portuale da collegarsi in un secondo tempo, già nei primi mesi del 2013, dalla banchina del seno di Levante con la parte industriale di questo porto, che è Costa Morena”. Lì sono già iniziati i lavori per una nuova stazione marittima – ha spiegato l’ammiraglio Lolli – e sono in fase di avanzata istallazione delle fondazioni della costruzione. Si tratta di una grande opera in quanto erano decenni che questo porto era tagliato fuori da alcune realtà che ne  impedivano l’operatività”.

Le opere d’intervento prevedono la realizzazione di palancolato metallico che andrà a formare una vasca a tenuta idraulica di geometria trapezia con il fronte mare congiungente le banchine esistenti Punto Franco e Montecatini. Il lato mare della vasca stagna è realizzato mediante palancole di adeguata resistenza aventi lunghezza di21 metriper il primo tratto di circa14 metri, di26 metriper la parte centrale estesa per circa100 metrie di21 metriper il tratto finale di32 metri. I restanti tre lati della vasca saranno costituiti da palancole aventi tutte medesima altezza e profilo. Una volta realizzato il palanco lato metallico si procederà con il salpamento e la sistemazione a rinfianco delle palancole lato mare della scogliera esistente per contenere la spinta del terrapieno a tergo del palancolato e al contempo ottimizzando e omogeneizzando la granulometrie della futura colmato in tout-venant di cava.  Per garantire la funzionalità della banchina e la tenuta idraulica del palancolato è stata prevista la posa in opera di 104 tiranti del diametro di36 millimetricon relativi sistemi di fissaggio e tesatura (travi di correa, manicotti filettati tipo diwidag). Al fine di proteggere l’intero palancolato metallico da fenomeni corrosivi di natura elettrolitica si installerà un sistema di protezione catodica a corrente impressa a bassa tensione che consentirà di proteggere anche i tiranti di ancoraggio secondo le più moderne tecniche finalizzate a garantire la durabilità dell’opera. Il completamento strutturale della banchina avverrà con la realizzazione di una trave di coronamento in cemento armato della larghezza di1,60 metri. Gli arredi di banchina saranno costituti da 8 bitte con altrettanti parabordi distanziati di circa20 metrigli uni dagli altri.  Il completamento del piazzale retrostante la nuova banchina, invece, sarà eseguito con una pavimentazione stradale composta da misto granulare stabilizzato e da un pacchetto di pavimentazione bituminosa di raccordo i piazzali esistenti. La necessità di destinare e utilizzare da subito la banchina per accosti croceristici comporta l’urgenza di dragare il fondale lungo tutto il fronte banchina compreso tra il “Dente di attracco di Sant’Apollinare” e la “Banchina Montecatini” per una lunghezza complessiva di circa400 metrifino a-10,50 metri, quota utile necessaria per consentire l’agevole attracco delle navi da crociera su un fronte banchina più ampio. Il materiale dragato con benna meccanica sarà trasferito mediante betta e rimorchiatore fino alla testata della banchina di Costa Morena est per poi essere scaricato all’interno della vasca di colmata esistente in loco e già dotata di amministrazione ministeriale.

“Questi sono lavori di altissima tecnologia – ha tenuto a sottolineare Lolli –. Le palancole in funzione sono state costruite in Danimarca e vanno da25 a21 metridi profondità, e agganciandosi una sull’altra faranno da contenimento a tutto il materiale di risulta che è stato caratterizzato e autorizzato per il riempimento. Dopo si penserà alla escavazione dei fondali per portarli dai-8 metriai-10,50 metri, che è una profondità adeguata a navi moderne da 270-280 metridi lunghezze. L’augurio – ha concluso – è che così potremo fornire a queste navi il giusto spazio per le evoluzioni, dato che oggi costituisce un limite per questo porto. Navi più grandi come quelle da crociera della Msc saranno destinate a Costa Morena”.