Livorno, accordo per la gestione delle “porte vinciane”

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Sarà impedito il defluire dei detriti sul fondo del porto

 

Le “porte vinciane”, le chiuse poste nel tratto del Canale dei Navicelli compreso fra lo Scolmatore d’Arno e la Darsena Toscana del porto di Livorno, resteranno chiuse: saranno,  tuttavia garantite delle fasce orarie di apertura in concomitanza con l’apertura dei ponti mobili, in modo da non variare le attuali condizioni di traffico marittimo nel Canale dei Navicelli.

È questo l’accordo  elaborato dalla Regione Toscana e sottoscritto da Provincia di Pisa, Provincia di Livorno, Comuni di Livorno e Pisa, Camere di Commercio di Livorno e Pisa ed Autorità Portuale di Livorno che salvaguarda  sia la navigabilità del Canale Navicelli (a vantaggio del settore della nautica che qui opera) sia i fondali del Porto.

“Siamo riusciti a mettere d’accordo la cantieristica con il grande porto – ha spiegato il presidente della Regione, Enrico Rossi – cercando di usare meglio le porte vinciane e concordando un sistema di utilizzo che impedisca di far defluire la sabbia dentro il Porto di Livorno, che così non verrà insabbiato. Senza questo sistema gli interventi di dragaggio del porto risulterebbero inutili o dovrebbero esser fatti troppo spesso. Sulla base di questo accordo le porte vinciane saranno chiuse e verranno aperte quando ci saranno barche che devono entrare dentro il porto di Livorno. Questo impedirà che ci sia deflusso di sabbia”.

Regione ed enti locali destineranno risorse speciali, per un valore complessivo di 1.350.000 euro, alla risistemazione delle “porte”, al monitoraggio dei fondali dell’alveo dello Scolmatore, alla rimozione dei sedimenti ed alle operazioni di gestione.

Il piano durerà fino al 2014, data in cui con la nuova foce armata del Canale scolmatore il problema dei detriti trasportati verso il Porto dallo Scolmatore d’Arno sarà risolto.