Portacontainer, le demolizioni non eliminano l’eccesso di offerta

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La sostituzione delle unità da 4-5 mila teu è compensata dalle nuove mega ship

Con un previsione di 450 mila teu demoliti il 2013 si candida a battere il record (381 mila teu) di capacità dismessa registrata nel 2009. Secondo Alphaliner nel primo quadrimestre sono già stata vendute per lo smantellamento 93 navi per un totale di 195 mila teu. Unità con un’età media inferiore ai 22 anni: più nuove, dunque, rispetto a quelle dismesse (tra 25 e 30 anni) nell’ultimo quinquennio.

Ad alimentare la tendenza, soprattutto la scelta di ritirare le portacontainer (ben 30 dall’inizio del 2013) comprese tra 3 mila e 5 mila teu. Proprio una di queste, Maersk Malacca (costruita nel 1990), con i suoi 4.714 teu è la più grande nave di questo tipo mai rottamata. A breve sarà seguita dalla gemella Maersk Merlion. Altre portacontainer di stazza equivalente destinate alla rottamazione sono quattro delle cinque portacontainer della serie President Truman (4.528 teu) di proprietà di Apl. Costruite nel 1988 sono state le prime unità classificate come over – Panamax. Impiegate fino alla prossima estate nel servizio Fe-USEC SZX via Suez saranno sostituite con  portacontainer da 8 mila – 9 mila teu nel nuovo servizio CEC.

Secondo Alphaliner la tendenza degli armatori a preferire il grande tonnellaggio – China Shipping ha appena ordinato in Corea 5 navi da 18.400 teu, di poco più grandi delle Triple E di Maersk – non permetterà nel breve termine il riassorbimento dell’eccesso di stiva che ha caratterizzato il settore. Infatti, nonostante il record di teu demoliti nel 2013 – secondo l’agenzia – il rapporto tra capacità rimossa e nuovi arrivi si assesterà su un rapporto di 1 a 3.