Pirateria, fenomeno in diminuzione

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Gli incidenti di pirateria nel Golfo di Guinea e nel Corno d’Africa sono diminuiti, ma le acque al largo dell’Africa occidentale rimangono pericolose e bande criminali in Africa orientale rappresentano ancora una minaccia per lo shipping. Queste le conclusioni di un recente incontro Oceans Beyond Piracy (OBP) e ripreso dalla newsletter di Confitarma. “Grazie ad un rafforzamento dei pattugliamenti della marina nigeriana e ad un maggior ricorso a contractors si sono ridotti i sequestri di navi nel Golfo di Guinea. Ciò conferma il successo di operazioni coordinate tra le regioni interessate dal fenomeno. Per quanto riguarda il Corno d’Africa, OBP ha registrato un calo dei costi anti-pirateria internazionale da 7 miliaridi di dollari nel 2010 a 1,3 nel 2015. Tuttavia, i partecipanti hanno convenuto che i pirati sono ancora organizzati e conservano la capacità e l’intenzione di attaccare le navi”. Sebbene negli ultimi anni siano stati catturati, processati e condannati oltre 1.000 pirati OBP esorta a non abbassare la guardia, confermando i modelli operativi sviluppati durante i periodi di maggior sviluppo del fenomeno. “Si teme infatti che un numero crescente di navi vulnerabili non stiano seguendo le procedure raccomandate per il transito nel Golfo di Aden. Sembra anche che stia diminuendo l’uso di guardie armate in tutte le aree della zona ad alto rischio e ciò potrebbe creare opportunità per una recrudescenza del fenomeno”.