Piombino: sottoscritti due protocolli d’intesa per investimento da 54 mln, e nuovi posti lavoro

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Piombino, 30 novembre 2018 – Favorire il potenziamento del porto di Piombino con il sostegno a nuovi insediamenti capaci di creare lavoro e sviluppo: è questo in sintesi il contenuto che accomuna i due protocolli d’intesa sottoscritti oggi a Piombino da Regione Toscana, Autorità di Sistema Portuale, Comune, Nuovo Pignone- BHGE e Piombino Industrie Marittime S.r.l.
Grazie alla realizzazione di un cantiere di assemblaggio e collaudo della multinazionale e di un centro di demolizione navi della Pim potranno arrivare investimenti stimati in circa 54 milioni complessivi. Lo spirito dei due protocolli e dunque di coordinare istituzioni e imprese facilitando, nel rispetto delle normative, il loro insediamento. «Con questi due protocollo prende corpo il porto del futuro – ha dichiarato il presidente della Port Authority, Stefano Corsini – si tratta di un percorso che intraprendiamo con convinzione tutti assieme, istituzioni e operatori». «Stiamo costruendo le condizioni per rilanciare Piombino come luogo importante per l’occupazione, il lavoro, lo sviluppo della Toscana – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi – Rispetto al vuoto industriale che si era prodotto, la svolta non si fa in un giorno, occorre almeno un medio periodo. Gli accordi che firmiamo oggi hanno questa finalità: rilanciare il porto, attrarre investimenti, creare nuovo opportunità per alcune centinaia di posti di lavoro».
L’accordo con Nuovo Pignone
Creare le condizioni perché possa essere realizzato nel porto di Piombino un cantiere destinato all’assemblaggio e a collaudo dei grandi moduli industriali per la compressione del gas o la produzione di energia elettrica da parte di Nuovo Pignone. E’ rivolto a questo obiettivo il protocollo sottoscritto oggi a Firenze da istituzioni (Regione, Comune e autorità portuale) e Nuovo Pignone – società del gruppo Baker Hughes a GE company (BHGE). La posta è altissima: la definizione del piano di investimenti è parte delle attività da realizzarsi nell’ambito dell’accordo, ma si stima che l’investimento complessivo possa essere nell’ordine di 40 milioni di €.
Nuovo Pignone BHGE ha manifestato il proprio interesse a realizzare questo insediamento grazie alle caratteristiche assunte, negli ultimi anni, dalla Darsena Nord del porto di Piombino: possibilità di accesso diretto alla banchina portuale, pescaggio a 20 metri di profondità, disponibilità di nuovi piazzali in corso di consolidamento con superficie fino a 200.000 mq. Il documento sottoscritto ha il compito di favorire un coordinamento tra istituzioni e azienda al fine di far maturare le condizioni per una proposta finale di insediamento industriale-logistico di Nuovo Pignone BHGE;
Il gruppo interessato è leader a livello mondiale nel settore delle tecnologie per l’Oil & Gas; gestisce 24 segmenti e linee di prodotto, impiega circa 64.000 dipendenti nel mondo (di cui oltre 5.000 in Italia e circa 4.500 in Toscana) e svolge attività in più di 120 Paesi.
L’accordo con Pim
Mettere in atto tutte le azioni necessarie al fine di realizzare un centro portuale per lo smantellamento delle navi secondo i principi eco-compatibili del riciclo stabiliti dalle normative comunitarie. E’ questo l’obiettivo di fondo del protocollo d’intesa firmato oggi da Regione, Comune, Autorità portuale e Piombino Industrie Marittime S.r.l. Pim, società controllara dal gruppo Neri, leader nei servizi marittimi, è un’azienda specializzata nello Ship Recycling, ovvero la demolizione navale eco-compatibile. La prospettiva è do far diventare Piombino l’unico centrol del mediterraneo a svolgere questa funzione. Una prospettiva con foprti ricadute economiche e occupazionali: per realizzare l’investimento stimato in 14 milioni di euro verranno attivati circa 200 posti di lavoro, tra operai navalmeccanici, ingegneri, tecnici ed impiegati. L’impianto di demolizione e costruzione navale sarà realizzato presso la darsena nord, dove l’Autorità portuale ha consegnato a PIM due anni fa un primo lotto di 77.415mq a terra e uno specchio d’acqua antistante di 11.125mq. Un secondo lotto è previsto sia consegnato a PIM entro la fine del 2018. L’assetto di cantiere dovrebbe essere completato entro la fine del 2019.
Il protocollo sottoscritto oggi dovrà fgavorire uil coordinamento delle parti per l’attivazione del cantiere navale di demolizioni, costruzioni e logistica, a facilitare azioni, procedure, semplificazioni amministrative nel rispetto della normativa vigente, a coordinare e la definizione di accordi integrativi con soggetti terzi deputati alla realizzazione e gestione di infrastrutture di servizio pubblico.