Pesatura container, la decisione Imo nel 2014

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Slitta al maggio 2014 la discussione in ambito IMO (International Maritime Organization) sulla pesatura dei container. Se il Maritime Safety Committee darà il via libera all’emendamento al regolamento Solas (Safety of Life at Sea) l’obbligo dei terminalisti di verificare il peso degli “scatoloni” prima dell’imbarco sulla nave scatterà nel 2016. Il provvedimento, richiesto dalle maggiori associazioni del cluster marittimo internazionale, dopo un dibattito più che decennale, nasce dalla necessità di combattere le false dichiarazioni sui pesi imbarcati che secondo il sindacato internazionale dei lavoratori portuali (ITF) raggiungono il 20% del totale. Con conseguenze pesanti dal punto di vista dell’elusione fiscale e, soprattutto, per la sicurezza dei lavoratori sia nelle operazioni di movimentazioni a terra sia durante la navigazione.

Resta aperta, ad ogni modo, la discussione sul metodo da seguire per la pesatura. In mancanza di un sistema di controllo pre-imbarco la posizione di compromesso raggiunta dai membri dell’Imo prevederebbe due possibilità. Pesatura dell’intero container oppure somma tra il carico e la tara costituita dal container. Contro questa ipotesi si sta attivando l’ITF che, temendo possibili contraffazioni lungo la filiera logistica, annuncia una campagna di sensibilizzazione.  “Chi certificherà – chiede il sindacato – il peso ottenuto dalla somma ottenuta a tavolino?”.