Pesatura container, a Genova scatta la seconda fase

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Al via la “tracciabilità” per arrivare a una “pesatura doc”

Disagi contenuti e operazioni regolari per la prima fase di attuazione delle nuove regole Solas sulla pesatura container. Con circa tremila documenti espletati quotidianamente. Lo comunica l’Autorità portuale di Genova che si accinge ad avviare la seconda fase del programma con l’emanazione di una nuova ordinanza. Obiettivo: alzare l’asticella della certificazione in nome della sicurezza e della massima operatività. “Scatta – sottolinea una nota dell’Ap – quella che è stata definita la “tracciabilità dei documenti” di peso, una sorta di “pesatura doc” che parla e spiega quali operatori e con quali sistemi è stata eseguita. Il tutto senza intralciare l’operatività, come dimostra il fatto che l’obiettivo di Palazzo San Giorgio resta quello di far arrivare i documenti di pesatura al terminal prima del container”. Nello scalo ligure sono presenti quindici punti di pesatura, integrati da una rete fuori dalla città per evitare congestioni del traffico urbano e di quello sulle banchine.