Parte il pre-clearing sulla direttrice alto-adriatica

sdoganamento a mare

Introdotto lo sdoganamento a mare per Ravenna, Trieste e Venezia. in ritardo Napoli e Salerno

Snellimento burocratico sulla direttrice portuale adriatica. Dall’inizio di settembre è operativa nei porti di Ravenna, Trieste e Venezia la procedura di “sdoganamento in mare” che consente alle merci non selezionate per i controlli di sbarcare e proseguire direttamente per le destinazioni finali. Il “pre-clearing”, per le unità mercantili ammesse al sistema, prevede il controllo delle Autorità marittime competenti attraverso un apposito sistema di monitoraggio del traffico navale che permette di seguire il natante dall’uscita del porto di partenza fino all’arrivo in quello di destinazione, verificando che lo stesso proceda con rotte dirette e senza scali intermedi. In questo modo, consentendo l’espletamento in anticipo delle formalità doganali, permetterà vantaggi in termini di risparmio di tempo e riduzione di costi per gli operatori. Lo sdoganamento in mare prevede, inoltre, termini temporali più ampi per la presentazione/accettazione delle dichiarazioni, in anticipo rispetto all’arrivo della nave, anche per quelle merci che necessitano di certificazioni di competenza di altre Amministrazioni e per le quali è attiva l’interoperabilità nell’ambito dello Sportello unico doganale. “Con questa procedura il tempo di resa delle merci – spiega Paolo Salvaro, presidente di Confetra Nord Est – diminuisce sensibilmente, anche di 36 ore. Oltre ad essere un grande vantaggio per le imprese nostre clienti, aumenta efficienza ed attrattività dei nostri porti. Purtroppo fino ad oggi capitava che merci destinate ai nostri mercati, impiegassero meno tempo attraverso i porti del nord Europa. Una situazione paradossale, e che oltretutto crea un danno anche all’erario, perchè una parte delle tasse di ogni spedizione paga rimane al Paese che per primo sdogana le merci all’ingresso nell’Unione Europea”. Frutto di una stretta collaborazione tra Agenzia delle Dogane, Capitanerie di porto e Autorità portuali l’introduzione della procedura, che ha debuttato per prima nel porto di Genova, ha subito una decisa accelerazione in vista dell’appuntamento di Expo 2015. Il pre-clearing, sottolinea il segretario generale del porto di Venezia, permetterà “un risparmio concreto di tempo che si attesta attorno alle 36 ore”. “Il fatto poi che entro il 2014 l’Autorità Portuale lancerà il bando di gara per l’informatizzazione dei varchi portuali ci permetterà di rimanere competitivi e di essere preparati alla ripresa in corso dei traffici commerciali (+1.6%) ed industriali (28.4%) segnata nel periodo gennaio-luglio 2014”. In ritardo, invece, i porti campani dove pure è stato introdotto lo Sportello Unico Doganale. A Salerno, in particolare, dove da marzo è attivo il colloquio telematico in tempo reale l’attivazione del pre-clearing, potrebbe velocizzare ulteriormente il sistema di smistamento dei container, la cui efficienza risulta essenziale per uno scalo caratterizzato da spazi limitati.