Palumbo acquisisce Isa Yacht di Ancona

531_z_ISAShipyard011

Con il via libera del Comitato portuale di Ancona alla richiesta di concessione trentennale per oltre 16mila metri quadri di pontili, scali di alaggio e varo nello scalo marchigiano, il Gruppo Palumbo è subentrato ufficialmente nella gestione di Isa Group.  “Il criterio fondamentale che fin dall’inizio della vertenza ha guidato le scelte del Comitato Portuale – recita una nota dell’Ap – è stato di mantenere strettamente connessa la concessione delle banchine demaniali con la proprietà dello stabilimento, per assicurare continuità produttiva ed occupazionale e tutelare gli interessi generali”. Le condizioni poste per la chiusura dell’accordo, dopo il pronunciamento positivo del Tribunale di Ancona, prevedono: programma di investimenti, piano economico finanziario e produttivo collegato a una immediata ripresa della costruzione di imbarcazioni; rientro graduale nel primo anno di 50 unità lavorative e la possibilità di rientro di ulteriori 10-20 unità subordinatamente all’eventuale incremento di commesse; estensione della CIGS fino al 23 settembre 2017 per tutto il personale non utilizzato e successivamente la procedura NASPI fino al 23 settembre 2019 per il personale eccedente; l’inserimento nell’atto di concessione di una specifica clausola che preveda la decadenza della concessione medesima, nel caso in cui dovesse cessare l’attività cantieristica navale nel sito produttivo, stante il ricordato collegamento funzionale tra l’antistante area demaniale destinata esclusivamente alla cantieristica navale e la struttura privata. Isa Yachts, cantiere specializzato nel settore extra lusso, manterrà il proprio brand. Il prezzo all’asta di vendita con incanto ha sfiorato gli 11 milioni di euro per complessivi 60mila metri quadri di capannoni più 20mila di banchina. “E’ importante poter mantenere un sito produttivo destinato alla cantieristica che contribuisce a rafforzare uno storico asset strategico che nel nostro territorio ha fatto sempre la differenza, fondamentale sia per l’occupazione diretta prodotta, che per evitare la dispersione di un indotto fatto di professionalità e capacità realizzative,” ha sottolineato il Presidente Rodolfo Giampieri. “Di qui l’impegno a dare risposte concrete a questa esigenza, al fine di migliorare la competitività delle imprese, rafforzare il settore della nautica nel nostro territorio, creare le premesse per ulteriori opportunità occupazionali dirette ed indirette”. Il Gruppo Palumbo gestisce in totale cinque stabilimenti: quattro nel Mediterraneo (Marsiglia, Napoli, Messina, Malta) e uno in Atlantico, a Tenerife, per un totale di 14 bacini di carenaggio e due chilometri di banchine per riparazione, conversione, refitting e nuove costruzioni.