Operazione Maya, sequestrati oltre 120 tonnellate di prodotti ittici

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Le triangolazioni della camorra con il Nord Africa

 

La camorra era pronta a invadere le tavole napoletane con prodotti ittici di dubbia provenienza. Il metodo: triangolazioni, tramite società colluse o controllate, con Paesi nordafricani come Marocco e Senegal. Da qui il prodotto, spesso proveniente da zone interdette alla pesca , riesce a raggiungere facilmente la penisola tramite documentazione contraffatta. È uno degli aspetti più inquietanti dell’operazione Maya, condotta nell’arco di tre giorni dagli uomini della Capitaneria di porto di Napoli, insieme al Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato e al servizio veterinario regionale dell’Asl. Un’operazione “monstre”, con il coinvolgimento di oltre 130 militari, che ha portato al sequestro di oltre 120 tonnellate di prodotti ittici e alimentari per un valore approssimativa di circa 3 milioni di euro.

Innumerevoli gli illeciti, penali e amministrativi, riscontrati nei controlli che si sono svolti tra la provincia di Napoli e quella di Caserta e incentrata su centri logistici che servono l’intera penisola:  dalla frode e truffa nell’esercizio commerciale alla detenzione di prodotti scaduti; dalla contraffazione delle indicazioni geografiche all’introduzione in commercio, appunto, di prodotti ittici sottomisura provenienti da zone di cattura estera non consentite.

Preceduta da una lunga attività di investigazione sul territorio, l’azione ha portato anche alla scoperta di una vasta area adibita illecitamente a deposito incontrollato di rifiuti, oltre a una serie di irregolarità amministrative sia sotto l’aspetto della gestione degli stessi sia di tenuta dei registri di carico e scarico della relativa documentazione di accompagnamento (formulari di identificazione).

“Quest’operazione – è stato rilevato dal Comandante Meo della Capitaneria di porto di Napoli – è il frutto di una sinergia istituzionale consolidata che sta ottenendo buoni risultati a livello locale ma che deve essere estesa ulteriormente”.

La collaborazione tra Guardia Costiera e Corpo Forestale infatti ha siglato altre due importantissime operazioni nell’arco dell’ultimo anno, nell’ambito dell’attività di controllo della filiera ittico/alimentare: lo scorso marzo (old fish), con il sequestro di 8 tonnellate di prodotti e il 22 dicembre 2011, con 13 tonnellate.

Oltre alla grande logistica i controlli sono stati estesi anche ai mercati ittici all’ingrosso di Mugano e Napoli con il sequestro di circa 2 tonnellate di merce. In totale, sono state rilevati 16 illeciti amministrativi (50 mila euro); 13 sequestri amministrativi; 9 persone deferite all’autorità giudiziaria; 9 sequestri penali per prodotti in cattivo stato di conservazione; 1 impianto sequestrato.