Nota congiunta ASSOCOSTIERI-Assopetroli.
Richiesta di differimento di pagamenti ed imposte inviata in data odierna al MEF, alle Agenzie fiscali
e per conoscenza al Presidente del Consiglio
ed al Ministero dello Sviluppo Economico

Roma, 25/03/2020

Ill.mo
Ministro dell’Economia e delle Finanze
Prof. Roberto Gualtieri
A mezzo email: segreteria.ministro@mef.gov.it

Ill.mo
Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott. Marcello Minenna
A mezzo email: adm.direttore@adm.gov.it

Ill.mo
Direttore dell’Agenzia delle Entrate
Avv. Ernesto Maria Ruffini
A mezzo email: entrate.segreteriadirezione@agenziaentrate.it

E per conoscenza

Ill.mo
Presidente del Consiglio dei Ministri
Avv. Giuseppe Conte
A mezzo pec: presidente@pec.governo.it

Ill.mo
Ministro dello Sviluppo Economico
Ing. Stefano Patuanelli
A mezzo email: segreteria.ministro@mise.gov.it

Egregi Signori Ministri, Illustrissimo Signor Presidente, Gentilissimi Signori Direttori,

Le scriventi associazioni rappresentano i settori della distribuzione primaria e secondaria di prodotti petroliferi ed energetici.

ASSOCOSTIERI è l’associazione di categoria, aderente a Confcommercio imprese per l’Italia, che rappresenta, a livello nazionale, la logistica energetica, composta da aziende a capitale privato  che operano nel settore degli oli minerali, dei prodotti chimici, del GPL, del biodiesel, dai depositi di GNL cosiddetti small scale e da tutti i terminali di rigassificazione di GNL. Aderiscono all’associazione gli armatori attivi nel settore del bunkeraggio marino nei porti italiani.

Nel settore degli oli minerali, in particolare la nostra rappresentanza si riferisce alla distribuzione primaria, rappresentando i depositi fiscali costieri di prodotti energetici, qualificati infrastrutture strategiche ai sensi degli artt. 57 e 57 bis della legge 35/2012, indispensabili per lo stoccaggio e distribuzione dei prodotti petroliferi che rappresentano circa il 34% dell’attuale fabbisogno energetico.

Assopetroli-Assoenergia è l’associazione, aderente a Confcommercio imprese per l’Italia, che dal 1949 rappresenta le imprese italiane della distribuzione commerciale dei carburanti (diverse dalle majors petrolifere) e dei servizi per l’efficienza energetica. Con particolare riferimento al commercio di carburanti, le nostre aziende sono presenti sia sul canale “rete” (ad esse si riconducono oltre il 50% delle stazioni di servizio presenti in Italia), sia su quello “extrarete”, che ricomprende le forniture fuori dai punti vendita stradali, destinate ai mondi dell’autotrasporto e logistica, dell’agricoltura, della marina, all’aviazione, del residenziale. In questo secondo segmento la quota di mercato detenuta delle PMI rappresentate supera il 60%.
Vi scriviamo in merito ad alcune questioni che ci preme sottoporre alla Vostra cortese attenzione, in questo momento in cui l’emergenza sanitaria che l’intero Paese sta attraversando sta avendo un pesante impatto sulle imprese che operano nel nostro settore.

La diffusione nel nostro Paese del Coronavirus ha portato, come noto, il Governo ad assumere, nelle ultime settimane, molteplici provvedimenti emergenziali che hanno previsto l’estensione a tutto il territorio nazionale delle limitazioni agli spostamenti delle persone fisiche e allo svolgimento di determinate attività.

In questo contesto, ci preme ribadire, l’esigenza di contemperare la “stretta” decisa dai recenti provvedimenti, con alcune esigenze prioritarie delle aziende aderenti ad ASSOCOSTIERI ed Assopetroli-Assoenergia, che rappresentano un settore indispensabile per il nostro Paese come la logistica energetica.

Alla luce dell’estensione a tutto il territorio nazionale delle limitazioni agli spostamenti delle persone fisiche e allo svolgimento di determinate attività, che stanno avendo pesanti ricadute sul tessuto economico da noi rappresentato, riteniamo necessario che il Governo prenda in considerazione l’esigenza di adottare i seguenti provvedimenti a tutela del settore:

  • 1. Proroga versamenti accisa ed imposta di consumo sui prodotti energetici.

In merito alle accise, in particolare, la necessità di rinviare le scadenze per il versamento, è sottesa alle difficoltà dei clienti finali di onorare le scadenze delle fatture emesse dai depositi

fiscali che operano sulle estrazioni quali sostituti di imposta, liquidando l’accisa entro il 16 del mese successivo.

La Direzione Accise dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha disposto, come noto, che i versamenti relativi all’accisa sui prodotti immessi in consumo nel mese precedente – art. 3, comma 4, del D.Lgs. n. 504/1995 – e il versamento della rata di acconto mensile ed eventuale conguaglio a debito dell’accisa sull’energia elettrica – art. 56, comma 1, del D.Lgs. n. 504/1995 – in scadenza al 16 marzo, sono prorogati al 20 marzo 2020.

A parere della scrivente, una mini-proroga di 4 giorni (sino al 20 marzo 2020) dei versamenti relativi alle accise non si inserisce appieno in una politica fiscale “di respiro”, in grado di consentire al tessuto imprenditoriale di riferimento di ricevere una boccata d’ossigeno dalle scadenze fiscali.

Giova ricordare, in questa sede, che già il decreto-legge n. 193/2016 “recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili” (Collegato alla Legge di Stabilità 2017), convertito nella Legge 1 dicembre 2016, n. 225, ha modificato il Testo Unico Accise (T.U.A.), introducendo l’art. 3, comma 4-bis.

In base a tale modifica, il titolare del deposito fiscale di prodotti energetici che si trovi in condizioni oggettive e temporanee di difficoltà economica può presentare all’Agenzia delle dogane e dei monopoli, entro la scadenza fissata per il pagamento delle accise, istanza di rateizzazione del debito d’imposta relativo alle immissioni in consumo effettuate nel mese precedente alla predetta scadenza. Permanendo le medesime condizioni, possono essere presentate istanze di rateizzazione relative ad un massimo di altre due scadenze di pagamento successive.

Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze sarebbero dovute essere individuate le condizioni e le modalità di applicazione del comma 4-bis.

Le aziende da noi rappresentate hanno valide ragioni per credere che le presenti circostanze emergenziali rendano necessaria una proroga dei termini per il versamento dell’accisa dal 20 marzo 2020 al 16 giugno 2020.

La scrivente richiede, in subordine, che venga considerata la possibilità di applicare l’art. 3, comma 4-bis del T.U.A. attraverso una rateizzazione del debito d’imposta, anche in assenza del citato Decreto ministeriale attuativo, in quanto nel TU delle Accise la norma in questione pare connotata da carattere di autosufficienza, tale da permettere agli Uffici locali di riconoscere le oggettive difficoltà finanziarie degli operatori impegnati, quali elementi della filiera logistica primaria, nella produzione, nell’importazione o nella commercializzazione di prodotti gravati da accisa.

Analoghe richieste vengono rappresentate per il versamento dell’imposta di consumo sui prodotti energetici che, ad oggi, non ha beneficiato di alcuna proroga.

A tale riguardo siamo a richiedere una proroga al 15 giugno 2020 del termine per il versamento dell’imposta di consumo sui prodotti energetici in scadenza a marzo 2020.

  • 2. IVA e contributi previdenziali

Il decreto “Cura Italia”, per fronteggiare l’emergenza Covid-19, ha previsto, come noto, un pacchetto fiscale di sostegno alle imprese, disponendo la sospensione, fino al 30 aprile 2020, dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e disponendo, inoltre, la sospensione dei termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto, in scadenza nel mese di marzo 2020.

Per i contribuenti con volume d’affari 2019 non superiori a 2 milioni di euro, i versamenti delle ritenute da lavoro dipendente ed assimilati, dell’IVA e dei contributi previdenziali ed assistenziali nonché dell’INAIL, con scadenza tra il 16 marzo 2020 e il 31 marzo 2020, andranno effettuati entro il 31 maggio 2020, con possibile rateazione in 5 rate mensili a decorrere dal mese di maggio 2020.

In questa fase di piena emergenza, ASSOCOSTIERI e Assopetroli-Assoenergia ritengono necessario assicurare la massima liquidità alle imprese che erogano servizi pubblici essenziali per il Paese, come lo stoccaggio, il trasporto di prodotti petroliferi e la distribuzione dei carburanti e dei combustibili, per garantire la prosecuzione di quelle attività indispensabili per il Paese stesso.

Alla luce di tali premesse, le scriventi chiedono la sospensione di tutti i versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto, per tutto il periodo fino al 15 giugno 2020.

  • 3. Riconoscimento dei crediti IVA e fast track per le procedure di rimborso ed estensione del cap per la compensazione.

Come noto, ai sensi delle disposizioni di cui agli artt. 30 e 38 bis del DPR 633/1972, i contribuenti che hanno realizzato nel periodo di riferimento – annuale o, più spesso, trimestrale – un’eccedenza di imposta detraibile possono, a determinate condizioni, chiedere in tutto o in parte il rimborso di questa somma o l’utilizzo della stessa in compensazione per pagare anche altri tributi, contributi e premi, presentando apposita istanza che può essere effettuata anche direttamente in dichiarazione, per le richieste annuali, oppure con un modello apposito predisposto dall’Agenzia delle Entrate, per quelle trimestrali.

ASSOCOSTIERI e Assopetroli-Assoenergia rilevano tuttavia che, se da un lato la procedura di rimborso si presenta particolarmente complessa e sostanzialmente garantita per l’Erario, i tempi di rimborso del credito risultante dalla dichiarazione IVA sono spesso un’incognita, sebbene la norma di cui al predetto art. 38bis del DPR 633/72 ne fissi il termine in soli mesi tre.

Data l’assoluta necessità, già argomentata sopra, di garantire liquidità alle nostre aziende, le scriventi chiedono in proposito un intervento urgente, che si sostanzi rapidamente in tre misure:

A. Previsione di un regime di rimborso periodico dei crediti IVA che abbia carattere mensile e non trimestrale;

B. Realizzazione di un “fast track” per l’analisi accelerata delle istanze di rimborso;

C. Rimozione del tetto di 700.000 euro previsto per la compensazione dei crediti IVA.
Nel ringraziarVi anticipatamente per l’attenzione che vorrete riservare alla presente richiesta, l’occasione ci è gradita per inviare cordiali saluti.

Assocostieri
Il Presidente Marika Venturi

Assopetroli-Assoenergia
Il Presidente  Andrea Rossetti