Nord Sardegna, l’Ap guarda all’Europa

Nord Sardegna

Uno sguardo avanti, verso l’Europa e per una migliore coesione tra regioni. La prossima settimana, l’Autorità portuale sbarca in Corsica per progettare un futuro ecosostenibile, informatizzato ed in rete con gli altri porti del bacino mediterraneo. Tra gli obiettivi, la valutazione dell’adesione a progetti su sicurezza della navigazione, infomobilità, multimedialità ed interoperabilità dei viaggiatori e delle merci; ma anche ad azioni contro l’inquinamento sonoro e dell’aria attraverso l’introduzione di nuovi carburanti a basso impatto. Una serie di linee provvisorie, tracciate qualche giorno fa ad Olbia, nel corso di una riunione con i partner delle regioni Sardegna, Toscana, Liguria, Corsica, Var Provence. Argomenti dell’incontro, che si è tenuto la prima settimana di settembre negli uffici dell’Isola Bianca, l’esame delle prossime “call” sui programmi Interreg Italia – Francia Marittimo e Med, e l’analisi dell’importante successo ottenuto nel mese di agosto con il finanziamento di cinque proposte progettuali su cinque presentate per il periodo 2014 – 2020. Nello specifico, le proposte presentate ad inizio anno dall’Ente e dai partner alla prima call dell’Interreg Marittima sono rientrate tra i 38 progetti (sulle 144 candidature ricevute) che l’Autorità di Gestione del Programma di cooperazione transfrontaliera ha individuato. Progetti dai quali si dovranno sviluppare una serie di attività legate ai trasporti marittimi, alla logistica portuale e ai dragaggi, alle quali l’Autorità portuale parteciperà sia come partner diretto sia in convenzione con la Regione Sardegna – Assessorato ai Trasporti. Più precisamente, come partner diretto, l’Ente sarà protagonista del progetto GEECCTT-Iles, con capofila la Regione Corsica – Ufficio dei Trasporti, che si pone l’obiettivo, attraverso la creazione di un organismo di diritto pubblico internazionale (GECT), di ottimizzare, mettere a valore e rafforzare le relazioni tra le isole dell’area di cooperazione. Indirettamente, grazie ad un accordo istituzionale con la Regione Sardegna – Assessorato ai Trasporti, l’Autorità portuale parteciperà ai progetti Nectemus, con Provincia di Livorno capofila, attraverso il quale saranno individuate quelle criticità che creano rallentamenti nell’interscambio modale del trasporto marittimo dei passeggeri e la successiva predisposizione di un piano di azione congiunto, con indicazione degli interventi  per il miglioramento delle infrastrutture e dei flussi informativi nei porti delle zone continentali e delle isole di Sardegna e Corsica; Circumvectio che, al pari del progetto precedente, mira al perfezionamento della gestione dei flussi di merci, attraverso lo sviluppo delle piattaforme logistiche di interscambio modale. In tema ambientale, invece, la Port Authority sarà impegnata su due linee di progetto: Se.Dri.Port, il cui Capofila è la Regione Sardegna, Assessorato ai Trasporti, che rappresenta, invece, una concreta opportunità per il controllo dell’insabbiamento dei porti sardi, attuabile attraverso un avanzato sistema di monitoraggio del fenomeno di accumulo di sedimenti; SEDITERRA, Capofila il Dipartimento del VAR (Francia)  che, al pari del progetto precedente, mira allo studio delle opportunità di  trattamento e riutilizzo a terra dei materiali di risulta dei dragaggi. “Quelli portati a casa con enorme successo – spiega Pietro Preziosi, Commissario Straordinario dell’Autorità portuale del Nord Sardegna – sono progetti che apporteranno importanti benefici nella programmazione di nuovi accordi commerciali con le altre portualità trasfrontaliere e, nel contempo, permetteranno l’avvio di nuovi studi sulla sedimentazione dei fondali, propedeutici alle attività di dragaggio che andremo a fare nei prossimi mesi. Un’attività che, chiaramente, non concludiamo con il risultato di cinque progetti finanziati su cinque presentati, ma che portiamo avanti per una continua crescita degli scali portuali e per un ulteriore abbattimento dell’impatto dei traffici marittimi sull’ambiente.