Nautica, arriva il Sistema Telematico centrale

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Assicurati anche controlli più razionali e un nuovo regime per il noleggio

Nel’annus horribilis della nautica arrivano alcune riforme “a costo zero” invocate dagli operatori del settore: controlli più razionali e mirati sulle unità da diporto, un Sistema Telematico centrale della nautica del tutto simile a quello già esistente per gli autoveicoli e applicazione di un regime forfettario per l’attività di noleggio di imbarcazioni al fine di assicurare uno sviluppo trasparente al settore.

Nel dettaglio, al fine di evitare la duplicazione dei controlli in mare, soprattutto durante la stagione estiva, è stata emanata una direttiva, condivisa con gli altri ministeri competenti (MEF, Interno e Difesa), che prevede il rilascio, al diportista risultato in regola, di un attestato di verifica costituito da un bollino adesivo da applicare su un punto ben visibile dell’imbarcazione e di colore diverso per ciascun mese della stagione estiva. Inoltre è previsto che la definizione delle direttive di controllo venga gestita a livello provinciale: le strutture operative della Guardia Costiera forniranno in anticipo, con modalità concordate, la propria pianificazione agli analoghi reparti  della Guardia di Finanza in modo da programmare l’attività ispettiva in mare evitando duplicazioni e sovrapposizioni. “Auspicabili”, per il ministero, “ulteriori misure volte al coordinamento delle attività di pattugliamento” da parte delle Prefetture.

Un DPR di prossima emanazione stabilirà i passaggi fondamentali della disciplina attuativa del Sistema Telematico Centrale della nautica da diporto, previsto dall’articolo 1, comma 217, della Legge di Stabilità 2013, il quale include l’Archivio telematico centrale e lo Sportello telematico del  diportista. “L’Archivio telematico centrale – spiega il dicastero guidato da Corrado Passera –  costituisce la banca dati nella quale confluiscono tutte le informazioni di carattere tecnico, giuridico-amministrativo e di conservatoria inerenti le navi e le imbarcazioni da diporto”. Uno strumento, la cui operatività potrà essere testata prima del Salone nautico di Genova, cui sarà affidato “l’espletamento degli adempimenti connessi all’iscrizione e all’abilitazione alla navigazione delle unità da diporto”.

Infine un ulteriore decreto, firmato anche dal Ministro del Lavoro e dal Ministro dell’Economia, consente di accedere a un regime fiscale forfettario  per l’attività di noleggio svolta occasionalmente, definendo le modalità per la relativa comunicazione da inoltrare, per via telematica, all’Agenzia delle entrate, alla Capitaneria di porto competente e agli Enti previdenziali. La misura permette di dare piena attuazione all’articolo 49-bis – “noleggio occasionale” – del Codice della nautica, introdotto con il DL n.1/2012 (Cresci Italia), anche su impulso dell’associazione di categoria dei costruttori e distributori di unità da diporto. L’obiettivo è quello di sviluppare il noleggio offrendo un’opportunità di rilancio al settore, incentivando al contempo l’emersione con un regime fiscale agevolato. In particolare, si punta a intercettare l’ampia fascia di domanda proveniente da soggetti disposti a utilizzare occasionalmente un’unità da diporto ma non in condizione di acquistarla, dovendo sostenere anche i relativi costi di esercizio.

Inoltre è stato avviato un confronto con l’Agenzia delle Entrate per snellire e semplificare le procedure, previste dal DL 50/2010, in occasione della dismissione di bandiera per trasferimento in altro registro o vendita a cittadini stranieri.