Napoli, servizi tecnino nautici per la formazione scolastica

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Firmato protocollo d’intesa con Istituto “Colombo” di Torre del Greco

Ormeggiatori, piloti e rimorchiatori del porto di Napoli collaboreranno attivamente con l’Istituto Nautico “C.Colombo” di Torre del Greco nell’ambito delle iniziative di alternanza scuola – lavoro previste dalla legge 107. Le società dei servizi tecnico-nautici dello scalo partenopeo hanno firmato nei giorni scorsi un protocollo d’intesa per l’attivazione di “esperienze sul campo” a favore degli studenti impegnati nell’ultimo triennio del percorso di formazione. A illustrare finalità e significato dell’accordo i presidenti della Corporazione Piloti, Luigi Lucenteforte, e della cooperativa Ormeggiatori e Barcaioli, Mario Esposito. Nel corso di un incontro con gli studenti moderato dalla docente Ines Esposito hanno spiegato funzioni, modalità e caratteristiche peculiari delle rispettive mansioni nell’organizzazione delle attività portuali. L’intesa segue un analogo accordo siglato a metà settembre con la locale Capitaneria di porto e si inserisce in una serie di convenzioni stipulate con alcune delle maggiori realtà armatoriali attive in Campania. “Il sistema marittimo – ha spiegato il dirigente scolastico Lucia Cimmino – sta rispondendo in modo positivo al nostro sforzo di creare un collegamento più stretto con il mondo del lavoro. Poter contare sulla collaborazione dei servizi tecnico-nautici permetterà di allargare a tutta la filiera del comparto le esperienze di formazione”. In particolare, circa 200 studenti del “Colombo” saranno coinvolti prossimamente nelle attività di speciali “Unità di apprendimento” con percorsi mirati all’acquisizione di competenze settoriali. “In un mondo del lavoro sempre più globalizzato e concorrenziale – ha sottolineato Cimmino – le attività di orientamento diventano fondamentali. Così come la conoscenza delle opportunità lavorative. Le iscrizioni agli istituti nautici sono ancora insufficienti rispetto alle richieste degli armatori”. Un settore formativo, a dispetto della crisi, ricco di sbocchi e opportunità ma alle prese con difficoltà a sostenersi adeguatamente. “Per le iniziative a bordo pesa la penuria di finanziamenti. Le cifre messe a disposizione dal ministero non bastano a coprire i costi fissi. Una soluzione è la partecipazione ai bandi europei ma bisognerebbe puntare di più su un settore dalle grandi potenzialità”.

G.Grande