Napoli, proteste contro la soppressione della navetta

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La soppressione della navetta privata tra Calata Porta Massa e Molo Angioino nel porto di Napoli non piace ai sindaci dell’Isola di Ischia. In sei, i primi cittadini di Ischia, Barano d’Ischia, Serrara Fontana, Forio, Lacco Ameno e Casamicciola Terme, porteranno la questione il prossimo 25 gennaio all’audizione congiunta della III e IV Commissione Consiliare Permanete della Regione Campania. Suscita perplessità, in particolare, “l’alternativa prospettata dall’Autorità portuale con il servizio tra i due punti di sbarco-imbarco effettuato dall’Alibus”. Una soluzione ritenuta “non soddisfacente” poiché rivolta “a utenze con esigenze differenti, da tutelare con servizi distinti e separati”. La scelta del neo presidente dell’AdSP, Pietro Spirito, di puntare sulla mobilità pubblica attraverso la stipula di convenzioni, non rispetterebbe, in sostanza, gli impegni assunti nel 2007 tra Ap di Napoli e i Comuni delle isole. All’epoca, con la dislocazione degli attracchi di aliscafi e traghetti, rispettivamente al Beverello e a Porta Massa, fu raggiunta un’intesa per un servizio di collegamento a ciclo continuo tra i due punti. “La soppressione del servizio di navetta – sottolinea in un comunicato stampa il sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino – significa ad oggi un impoverimento dell’offerta all’utenza. Circostanza, questa, che ci impone di sollecitare l’Autorità portuale a tornare sui suoi passi, rendendo al contempo informato il Prefetto di Napoli sulle problematiche, che riteniamo non di secondo conto, legate all’avvenuta soppressione”. I sindaci non escludono, qualora la loro azione non si riveli efficace, iniziative di protesta che potrebbero coinvolgere i rappresentanti anche delle isole di Procida e Capri.