Napoli presenta il Polo dello Shipping

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Formisano: “impegnati anche per il Museo Navale”

Il Comune di Napoli sarà in prima linea per l’istituzione di un Museo Navale. E’ quanto confermato dal Presidente della Commissione Mobilità, Giovanni Formisano, nell’ambito del confronto pubblico sull’idea progetto “Un Salotto dello Shipping Internazionale nell’area portuale di Napoli”, appuntamento di apertura della Naples Shipping Week. “Da qui a pochi mesi presenteremo una bozza di progetto”, ha confermato Formisano, senza nascondere la complessità dell’operazione. “Ad oggi – ha spiegato – manca un regolamento comunale per i musei civici: il nostro impegno dovrà partire da qui, in una visione chiara della città che dovrà essere”. L’idea, in particolare, è quella di “coinvolgere le categorie produttive, creando un tavolo di condivisione capace di recuperare e integrare i limiti e le visione dei singoli soggetti in campo”. Mettere Napoli al centro del Mediterraneo, dunque, a partire dalla sua vocazione marittima. Obiettivo che vede il Comune sposare l’idea di Nicola Coccia di creare un vero e proprio “Polo dello Shipping” nel cuore di Via DePretis, arteria cittadina tradizionalmente affacciata alle attività marittime. “In un momento di grandi cambiamenti – ha sottolineato Coccia – nasce la necessità di dare dignità al settore, di offrire una sistemazione congrua ad un pezzo della città che ospita circa 4mila operatori, con realtà come Grimaldi, MSC e Cma CGM tra le più importanti a livello internazionale”. Il nuovo “distretto” si integrerà alla trasformazione urbanistica in corso nell’area di Piazza Municipio contribuendo alla creazione di quella che diventerà “la più lunga piazza d’Italia”. Rifacimento della pavimentazione stradale, allargamento dei marciapiedi, carreggiate stradali ridotte e destinate al solo trasporto pubblico sono i principali interventi previsti da una delibera di giunta in via di approvazione: “il costo – ha affermato l’Assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese – sarà di circa due milioni di euro”. Ad esso si aggiungerà il contributo dei privati. “Stiamo interloquendo con le istituzioni – ha svelato Coccia – formeremo un consorzio per la realizzazione e la manutenzione dell’arredo urbano”.