Napoli, la Capitaneria sequestra allevamenti di mitili sul lungomare

DSC_9637

Allevavano mitili a poca distanza da scarichi fognari. Sequestrati due impianti e 300 tonnellate di alimenti dagli uomini della Capitaneria di porto di Napoli. I due allevamenti si trovano a Nisida (nella zona di Punta Cavallo) e a ridosso di Castel dell’Ovo e sono gestiti dalle cooperative “C. Salvatore” di Nisida e “Cooperativa Ormeggiatori Luciani di Napoli Santa Lucia”.  Nel primo caso è stato accertato che le cozze venivano allevate a una distanza inferiore ai 500 metri dagli scarichi fognari di Posillipo e del carcere minorile di Nisida. Stesso caso per il secondo dove i due specchi d’acqua dati in concessione sono risultati dislocati nei pressi di 5 foci di scarico fognario urbano dell’area di Santa Lucia. Alla cooperativa di Santa Lucia è stato contestato anche l’occupazione abusiva di quasi 23.000 mq di spazio demaniale marino. Dalle analisi effettuate sull’acqua è emersa un’elevata concentrazione di germi patogeni, in particolare enterococchi ed escherichiacoli che, filtrati dai molluschi, restano al loro interno alterandone le qualità e rendendoli pericolosi per la salute. Nelle stesse acque è estremamente alta la presenza di piombo e rame.