Napoli, la Capitaneria di porto prima in digitalizzazione

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Da febbraio il collocamento “Gente di Mare” ha abbandonato la carta

Sportello, documentazioni cartacee, faldoni. La Capitaneria di porto di Napoli saluta le procedure di lavoro del secolo scorso. L’ufficio del Collocamento “Gente di Mare”, uno dei più delicati sotto l’aspetto amministrativo, è completamente digitalizzato, primo e unico in Italia, dallo scorso mese di febbraio. Una vera e propria rivoluzione, supervisionata dall’Ammiraglio Basile, capo della direzione Marittima della Campania, cominciata circa un anno fa e incentrata su un software per l’ottimizzazione dei processi gestionali messo a punto dai fratelli Simone e Mauro Pepe, titolari della Web Agency Puntocomunicazione di Marano.

 “Lo sviluppo del sistema – spiega a Seareporter l’ingegnere Mauro Pepe – è stato basato sulle esigenze specifiche dell’ufficio, da un rapporto diretto e continuato con le indicazioni che arrivavano dal personale. Questa impostazione ha permesso così la creazione di uno strumento dall’estrema facilità d’uso che ha ridotto al minimo i tempi di formazione, uno degli elementi di maggior criticità nel processo di attuazione dell’Agenda Digitale”. Ma quali sono, in concreto, i vantaggi offerti dalle nuove procedure? “Dal punto di vista meramente economico – sottolinea Simone Pepe, direttore commerciale di Puntocomunicazione – il risparmio derivante dall’abbandono della carta: circa il 90% in meno in spese di cancelleria, corrispondente grosso modo a un furgone a settimana pieno zeppo di risme. C’è poi l’abbattimento dei tempi di chiusura delle pratiche e una notevole diminuzione della possibilità di errori, inevitabile con la trascrizione manuale dei documenti”.

Non solo, il software ottimizza altre incombenze amministrative fondamentali, come la trasmissione dei buoni d’imbarco al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “L’operazione – spiegano i fratelli Pepe – impiegava con i metodi tradizionale circa quattro mesi. Oggi è possibile chiudere la pratica tra le 6 e le 12 ore con la possibilità di liberare il personale prima impiegato mansioni macchinose”. Altro vantaggio, l’aggiornamento in tempo reale delle graduatorie d’imbarco non affidate più a elenchi più o meno lunghi affissi ai muri. L’applicativo, infatti, ottimizzato per smartphone e tablet, permette ai marittimi di controllare in pochi click la singola situazione lavorativa, evitando le file tipiche degli uffici di collocamento. “Da questo punto di vista – concludono –  l’organizzazione dei dati raccolti permette un’ulteriore razionalizzazione delle funzioni: la possibilità di accedere subito alle schede storiche del lavoratore, ai fini di eventuali verifiche, anche da parte di altri uffici della penisola e la messa a punto di database dedicati per armatori e agenzie”. Il software è stato presentato recentemente all’Ammiraglio Pellizzari, responsabile dei sistemi informatici del Ministero dei Trasporti.