Napoli, indagato Dassatti

dassatti

Auto blu, turbativa d’asta, rimborsi illegittimi: bufera sull’Autorità portuale

Terremoto all’Autorità portuale di Napoli. Quattro misure di divieto di dimora sono state notificate all’alba dal Nucleo Polizia Tributaria e dal II Gruppo Guardi di Finanza di Napoli al Commissario straordinario Luciano Dassatti, al coordinatore dell’area istituzionale dell’Ap, Stefano Porciani, e agli imprenditori Pasquale Legora De Feo (Conateco) ed Anna Ummarino (Nuova Meccanica Navale). Turbativa d’asta, abuso d’ufficio, truffa aggravata ai danni dell’ente, utilizzo indebito delle auto di servizio, rimborsi illegittimi, le accuse che emergono dall’inchiesta coordinata dal Pm Antonella Fratello. Imputazioni pesanti che hanno sortito come prima conseguenza le dimissioni di Dassatti e Porciani. Stando alle risultanze delle indagini, che riguardano episodi compresi tra il 2009 e il 2012, emergerebbe un quadro di sostanziale vicinanza tra l’ex numero uno dell’Ap di Napoli e le società della galassia MSC operanti nel porto di Napoli. Un rapporto “confidenziale” in grado di danneggiare gli interessi delle compagini concorrenti nell’assegnazione delle aree destinate al settore cantieristico. Irregolarità risulterebbero anche nelle procedure di riscossione dei canoni dovuti da alcun delle principali società concessionarie.