Napoli, cambiano le regole di accesso al porto

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Ordinanza del neo presidente Spirito. Il 13 gennaio prima convocazione per il Comitato di Gestione

Primo passo operativo per l’Autorità di Sistema Portuale del mar Tirreno centrale. Il presidente Spirito esordisce con la definizione di nuove regole per l’accesso delle autovetture nel porto di Napoli, che sarà consentito solo a chi lavora e risiede nello scalo. L’ordinanza, in particolare, tratteggia un percorso di “graduale adeguamento” entro marzo individuando tre categorie di soggetti: i lavoratori e i residenti stabili che mantengono la precedente disciplina; gli enti con saltuarie frequentazioni che pagheranno un corrispettivo pari a euro 145 più IVA; i frequentatori esterni che pagheranno un corrispettivo di euro 800 più IVA. “Le disposizione si rendono necessarie – ha spiegato Spirito – per migliorare la viabilità  interna al porto, per razionalizzare gli spazi che  sono insufficienti e che devono essere destinati  primariamente alle attività portuali.” “Le risorse derivanti dal pagamento dei corrispettivi degli accessi saranno destinati al miglioramento del sistema di informazioni alla clientela, passeggeri e merci”. La decisione arriva a poche ore dall’annuncio dell’insediamento del Comitato di Gestione dell’AdSP previsto per il prossimo 13 gennaio. In quella data l’ordine del giorno sarà incentrato  sulla nomina del Segretario Generale, il bilancio di previsione 2017, l’assetto dell’Autorità di Sistema, l’ illustrazione e inizio del confronto sul nuovo piano operativo. Il Comitato è stato completato con le nomine mancanti da parte del Presidente della Giunta Regionale della Campania e del Comune di Salerno. Luigi Iavarone e Gaetano Criscuolo, infatti, affiancheranno Umberto Masucci e Arturo Faraone, in rappresentanza rispettivamente della Città Metropolitana di Napoli e della Capitaneria di Porto. “Le Istituzioni – ha sottolineato Spirito – hanno rispettato i tempi di nomina dei loro rappresentanti. Si tratta di un segnale di disponibilità necessario ed opportuno per avviare tempestivamente le azioni finalizzate allo sviluppo della portualità campana. Ora parte il percorso necessario per programmare e realizzare la crescita del sistema portuale del Medio Tirreno”. Primo traguardo: l’approvazione del documento di piano operativo, entro il 5 febbraio.