Napa, parola d’ordine crescere

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Rinnovato l’impegno dei 4 Presidenti a definire un piano di sviluppo coordinato per il potenziamento infrastrutturale complessivo del Multiport Gateway del Nord Adriatico

Sarà completato a settembre il prototipo della piattaforma comune che permetterà ai porti del NAPA di interscambiare i dati in merito all’arrivo e alla partenza delle navi. L’associazione che riunisce i porti dell’Alto Adriatico (Venezia, Trieste, Capodistria e Fiume) annuncia nel corso della sua Assemblea a Venezia la prossima realizzazione dell’“hub in rete”, conscia che molte delle priorità infrastrutturali europee si giocheranno nello scacchiere di riferimento.

Dopo la fuoriuscita di Ravenna, con una crescita media del +22,3% per la movimentazione container Napa ha visto confermata dai dati la strategia di Multiport Gateway che prevede l’integrazione dei progetti di sviluppo di ciascun scalo. In questi anni di collaborazione è stato più volte dimostrato, spiegano i vertici delle quattro autorità portuali, “che gli armatori non scelgono di percorre l’Adriatico per scalare solo un porto ma è necessario fare sistema anche per garantire agli armatori più alternative ciascuna che si distingue ed è attraente per le sue peculiarità”, un mix perfetto che può attirare le grandi compagnie dal Far East e da tutti i mercati emergenti.

Innumerevoli le realizzazioni infrastrutturali che andranno comporre il puzzle: il porto di Fiume, ad esempio, ha terminato i lavori per la realizzazione del terminal container che prevede due gru per accogliere navi post panamax, mentre il design e la costruzione del nuovo terminal container sono già iniziate; lo scalo di Trieste sta implementando il Molo VII° con nuove gru in dotazione. A Capodistria, invece, sarà effettuato un importante lavoro di escavo per consentire l’attracco di navi portacontainer più grandi e Venezia, terminato l’escavo che ha portato i fondali a -12 metri si prepara ad ospitare i traghetti da fine 2013 nel nuovo terminal dedicato alle Autostrade del Mare di Fusina e i container nel nuovo terminal portuale d’altura con fondali naturali a -20 metri.

La parola d’ordine è dunque crescere, “offrire nuove possibilità di business alle compagnie armatoriali e diventare quel punto di riferimento che l’Europa ci chiede di essere”. “Allo sviluppo lato mare – sottolinea l’associazione – dovrà corrispondere un altrettanto importante sviluppo della rete stradale e ferroviaria; anche per questo ci dovremo attrezzare, ciascuno per competenza, nella convinzione che lo sviluppo di ciascun porto sarà la fortuna di tutti”.

In questo quadro non sarà indifferente il sostegno dell’Ue. Il Napa ha infatti partecipato al bando TEN-T 2013 con due progetti: Koper e Venezia assieme per lo sviluppo infrastrutturale per la propria accessibilità nautica; Capodistria e Trieste ad un bando per la progettazione di nuove infrastrutture portuali. Il responso arriverà il prossimo 11 luglio giorno in cui si riunirà il Comitato Ten-T per approvare i progetti che saranno proposti dalla Commissione Europea (DG Move) per il finanziamento.