Mostra fotografica Tunisia-Napoli. Inaugurazione al Terminal Napoli

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Napoli, 8 maggio 2019  -  “L’inaugurazione della mostra fotografica “Tunisia-Napoli. Unite dal Mar Mediterraneo”, è un’occasione preziosa per il porto di Napoli dichiara il presidente Pietro Spirito,  e per l’intera nostra comunità, per diverse ragioni: perché innanzitutto rafforza la nostra idea di porti come spazi aperti, come luoghi di incontro di culture diverse; e poi perché stabilisce e consolida relazioni con la Tunisia, Paese cui siamo legati da scambi non solo di natura commerciale.

Occasioni come questa servono anche simbolicamente a ricordare che il nostro mare deve unire le sponde dei Paesi che vi si affacciano. La mostra del fotografo napoletano Gigino Nostrale racconta la Tunisia come uno Stato giovane e vivo, ricco di tradizioni, proiettato verso un futuro da costruire. Il nostro ruolo, come Ente di governo del sistema portuale campano, deve essere quello di contribuire alla creazione di una rete interconnessa che serva a creare le condizioni per incrementare scambi culturali e commerciali, costruendo la piattaforma su cui innestare relazioni proficue tra porti e tra Paesi.

E’ questo uno degli obiettivi della iniziativa promossa assieme a Beya BEN ABDELBAKI Consolato di Tunisia a Napoli. Continueremo a lavorarci nei prossimi mesi. L’attenzione verso i Paesi del Nord Africa è uno dei punti della nostra strategia di sviluppo, per le potenzialità delle due sponde che, affacciate sul bacino del Mediterraneo, vedono l’attraversamento di un quinto dell’intero traffico marittimo mondiale, con le connesse opportunità di crescita economica ed occupazionale.”

La Tunisia è il paese più settentrionale africano con i suoi 1.148 km di costa, paese di antica civiltà, terra di accoglienza e di tolleranza. La Tunisia grazie alla sua strategica posizione geografica nel bacino de Mediterraneo è stata sin dai tempi Fenici un vero e proprio crocevia di civiltà brillanti e diversificate.

Forte del suo passato, la Tunisia testimonia incessantemente la propria volontà di considerarsi terra di cultura, di incontri, di cooperazione e di amicizia con gli altri popoli. Lo spirito associativo, la tolleranza, la cordialità, la determinazione nel volersi affermare e la gioia di vivere sono alcune delle caratteristiche tipiche del popolo tunisino. Nel 2011 la Tunisia ha vissuto un momento storico straordinario: la rivoluzione dei giovani. Una rivoluzione pacifica che ha spalancato le porte ad un reale percorso di democratizzazione del paese e che si vanta di essere un esempio rivoluzionario ineguagliabile nel suo genere, reso possibile dell’utilizzo da parte dei giovani del web quale unico strumento di rivolta.

Nel 2018 il turismo tunisino ha registrato un vero e proprio boom economico con una ripresa pari al 32% rispetto all’anno di riferimento 2010. Questa ripresa non riguarda soltanto il mercato dei turisti tradizionali (francesi +45%) e tedeschi (+42,2%), ma ha conosciuto un considerevole sviluppo del mercato russo e di quello cinese.

Il flusso turistico nel 2018 ha superato dunque 8 milioni di presenze e contiamo di cavalcare l’onda per raggiungere 9 milioni di presenze entro la stagione 2019 per poi raggiungere la soglia dei 10 milioni di turisti per la stagione 2020.

Questa ripresa è stata possibile anche grazie al ritorno dei principali tour operatori quali ad esempio THOMAS COOK e il gigante TUI FRANCE, che avevano sospeso le loro attività in Tunisia dopo gli attentati del 2015, e ad MSC Crociere, che riprenderà i propri scali in Tunisia dal 2020.